Cornacchini e il dg Comotto alla resa dei conti: “Le polemiche per il rinvio ci hanno caricato”

SERIE C – Scintille nel post gara tra il dirigente del Perugia e il mister della Fermana che si sono affrontati a brutto muso

Alla fine di Fermana-Perugia (leggi la cronaca), recupero del 24esimo turno terminato 1-1 al Recchioni, si sono riscaldati un po’ gli animi nell’angolo interviste organizzato per le tv umbre accreditate. Faccia a faccia tra il mister della Fermana Giovanni Cornacchini e il dg del Perugia Gianluca Comotto, fratello maggiore del difensore canarino Marco. Chi ha inveito contro chi? Motivo scatenante? Chissà, sta di fatto che lo scambio di battute ad alta voce non è passato inascoltato da qualche collega perugino.

Facile ricostruire il perchè delle ruggini. Bisogna ritornare al 13 febbraio scorso. Era un sabato, sul Recchioni aveva appena nevicato e la quinta partita di ritorno tra Fermana e Perugia fu rinviata. Il dg degli umbri Comotto rilasciò in tal senso dichiarazioni di un certo tenore (leggi l’articolo di allora) tirando in ballo una Fermana che non aveva spalato il campo e che nulla aveva voluto fare per giocare la partita. Il comportamento dei padroni di casa – va chiarito – fu assolutamente in linea con i regolamenti, perchè la neve era “fresca” di pochissime ore.

Sta di fatto che Comotto senior, col senno di poi, non fu molto furbo. Perchè evidentemente qualcuno, a Fermo, a tempo debito si è ricordato delle parole velenose. E Cornacchini l’ha spiegato con un mezzo sorriso proprio alle telecamere di Umbria Tv. “E’ stato facile preparare mentalmente questa partita dopo le polemiche per il rinvio per neve che non era stata spalata…”. La pala se l’è ritrovata (in testa, non in mano) il Perugia che poi al Recchioni, con il sole, si è preso solo un punto dicendo addio al sogno Serie B diretta. Come dirigente, Gianluca Comotto può dunque crescere. Con quelle sue frecciate, tra l’altro, avrà sicuramente messo in difficoltà suo fratello minore Marco, che in quella società che non spala la neve e non ha i teloni antigelo ci gioca da sei stagioni…

Boomerang che gli è tornato in fronte. Cornacchini ha poi ricordato i suoi trascorsi al Perugia, quando da calciatore segnò 60 gol in tre anni conquistando due titoli di capocannoniere in C1 planando in B. “Di Perugia sono innamorato, ho ancora amici. L’Umbria mi ha dato tanto e sono affezionato in una maniera incredibile al Grifo”. Ma nel calcio i regali non esistono. Soprattutto quando ti fanno arrabbiare.

 

 

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