Cornacchini avvisa la Fermana: “C’è tempo per parlare, prossimo campionato ancor più difficile”

Cornacchini e il dg Conti

SERIE C – Il mister è in scadenza: “Fatto grande lavoro, prenderemo le nostre decisioni. Io spirito libero e istintivo”

Mister Cornacchini all’ultima conferenza dell’anno. Jo Condor è in scadenza di contratto, giornalisticamente è facile ipotizzare alla prosecuzione del rapporto con la Fermana – visti i risultati centrati con brillantezza – ma nel calcio mai dire mai. Il mister non si è sbilanciato.

“Avremo tempo per parlare – ha detto il fanese -. Soprattutto bisogna capire come intende muoversi la società, siamo in netto anticipo. Qui mi sono trovato bene, abbiamo fatto un lavoro importante. Credo che il campionato dell’anno prossimo sarà ancor più difficile. Prenderemo le nostre decisioni“.

Saltando qua e là tra una risposta e l’altra, Cornacchini ha anche aggiunto: “Io sono uno spirito libero, un istintivo, non ho mai guardato le categorie“. Frase interessante che fa il paio con le dichiarazioni di qualche settimana fa: “Non devo far carriera…”, aveva detto. Tradotto: tutto dipenderà dal progetto. Ci sarà condivisione?

Cornacchini ha inoltre ringraziato lo staff sanitario e la professionalità dei suoi ragazzi: il gruppo è riuscito sempre a tener lontano lo spettro del covid. Il rammarico più grosso è stato l’infortunio di Cognigni. “A Fano tutti erano delusi per il pari. Io, invece, pensavo a ‘Cogno’. In rosa non c’era uno con quelle caratteristiche. Senza di lui abbiamo perso pure D’Anna, giocatore di calcio che non sbaglia mezza scelta, ma che ha sofferto senza un uomo che facesse la battaglia per lui“.

Scontata l’osservazione: Raffini, prima punta strutturata come Cogno, a gennaio era stato girato in prestito alla Paganese senza che fosse sostituito… “Sì, ma Raffini ha fatto comunque un solo gol – ‘protegge’ la società Jo Condor -. Al ragazzo avevo comunque consigliato di rimanere, è forse un po’ incostante e si deve mentalizzare, ma ha impatto fisico e con gli attaccanti di lotta in C ottieni i risultati. Chiaro che poi ci deve stare qualcuno che segna, noi avevamo Neglia: sono stato criticato per averlo abbassato da esterno, e invece… L’ho fatto perchè Samuele lo conoscevo bene e poteva farlo”.

E la Fermana del futuro (di Cornacchini…) come sarà? “Non so nemmeno chi è in scadenza e chi è ancora sotto contratto, figuriamoci“, ha dribblato la domanda Jo Condor. E il modulo? Sempre 4-4-2? “Non parlo di schemi, parlo di mentalità e metodi di allenamento, la squadra deve andar dietro a quello che sa fare e la filosofia non va distrutta. E’ chiaro che, avendo tempo, si può anche pensare di modificare qualcosa”.

Insomma, l’intensità sarà sempre alla base – eventualmente – della sua Fermana. E Ginestra? “Ripeto, nessun caso. Mi dite che il calciatore è sotto contratto, deve essere tranquillo e sereno, è un portiere di 42 anni che è stato fondamentale ed è forte. In tutte le squadre del mondo sarebbe stato normale dare una chance ad un altro una volta raggiunti gli obiettivi”.