Cooperativa del gol, ma applausi anche ai difensori: le pagelle della Fermana

SERIE C – I canarini hanno strabiliato pure a Gubbio. Quanti motivi per essere felici, la porta non rimane mai inviolata? Questione di caratteristiche. Protti superstar e Andreatini gongola

di Lorenzo Attorresi

Borghetto 6.5: sette partite giocate, quattro vittorie. E’ più di un numero 12, sicuramente porta fortuna. Ha trascorso le vacanze ripensando all’erroraccio col Fiorenzuola, peso mentale superato. A Gubbio non soffre per nulla i fantasmi. Fermana in ottime mani aspettando Nardi.

Eleuteri 6: rifinisce bene per le punte, nel senso che stoppa il pallone, guarda avanti e il passaggio è sempre pulito. Non sgroppa ma gioca bene. Un neo? Manca un po’ di mordente nell’opposizione su Bulevardi.
De Pascalis (33’st) sv: “abbiamo tre centrali difensivi, dunque ne vorrei un altro dal mercato”, aveva detto Protti prima di partire per il Gubbio. Si era scordato De Pascalis, che lo stopper lo sa fare e poi come. Se sta bene, la Fermana è coperta pure in difesa. Quattro centrali (Donato con Pellizzari, Parodi e Spedalieri), due terzini destri (Eleuteri e Gkertsos). Con “De Pa” che può tranquillamente adattarsi sull’esterno come ha fatto al Barbetti. Due anni fa, nell’allenamento post Gubbio-Fermana, si infortunò gravemente. Perfetta chiusura di un cerchio.

Parodi 7: spesso insuperabile, ci mette una quantità industriale di zampate per liberare, contrarre, ripulire. Si dirà che la Fermana, però, non riesce mai a chiudere inviolata. Questione di caratteristiche, centrocampo più portato a costruire, squadra che attacca. Filosofia precisa: ne prendiamo uno? Ne facciamo tre. E i difensori fanno spesso un “lavorone”.

Pellizzari 7: giocatore dalle potenzialità fisiche (ma anche tecniche) incredibili. E quando non sbaglia letture dà gusto vederlo giocare. Bella coppia con Parodi, anche “Pelli” merita i favori: è il calciatore della Fermana con più minuti giocati.

Carosso 6.5: forse è un paradosso, per lui che è più un centrale che un terzino. Si allarga a sinistra e non disdegna i cross: da un suo traversone nasce il sorpasso di Misuraca. Su De Nuzzo ha messo la freccia.

Scorza 6.5: dopo le prime partite avevamo scritto che avesse la Scorza dura. Poi, però, che forse da mezzala per tutto l’anno avrebbe faticato. O lui o Giandonato? No, tutti e due insieme. Il rendimento è poi risalito dopo un periodo di flessione, contiene ed è decisivo in fase offensiva. Secondo assist del campionato, lucidissimo nel servire Misuraca a centro area con un tocco pulito, essenziale, redditizio. E se mentalmente tiene, ci sarà da divertirsi.
Graziano (26’st) 6: negli ultimi due anni era stato un titolarissimo, stavolta invece il campo lo vede molto meno, a testimonianza di una mediana “prottiana” di livello. Gregario che però si fa trovare pronto.

Giandonato 7: meno bene di altre volte. Detta così sembra un’espressione blasfema. Perchè magari per prestazione spicca più il “fratello” Misuraca ma poi ti accorgi che la punizione dell’1-0 l’ha calciata “Giando”, il lancio fenomenale del 3-1 l’ha pitturato “Giando”… La Fermana matura assieme al suo capitano.

Misuraca 7: secondo gol in campionato, il secondo su sviluppi di palla inattiva. Puntuale nel ribadire la sponda di Scorza proprio sotto al settore ospite. Condizione atletica aumentata nettamente, la lucidità si alza di pari passo. Palleggia con costrutto.

Romeo 7: innesca una gara con il pari-età Maggio. “Giochiamo a chi segna più gol?” Nelle ultime tre gare due reti lui, due reti l’altro. Baby terribili che non hanno pagato l’impatto col professionismo. Romeo specialista di tap in: di giustezza col Fiorenzuola, di forza a Gubbio. Gol all’ultima del 2022? Fatto. Gol alla prima del 2023? Pure.

Fischnaller 7: la azzardiamo? In mezzo ad un mare di prestazioni singole importanti, la palma del migliore in campo la vogliamo dare a lui. Scelte giuste, movimenti da campione che però si mette a servizio della squadra e dei compagni. Conquista il fallo da cui si sblocca la partita, detta il lancio di Giandonato e attende l’arrivo di Maggio offrendogli il 3 a 1. Prelibatezza.
Bunino (26’st) 6: omone buono, perchè sta in panchina, non soffre e dà il massimo quando chiamato in causa. Spinge nonostante un mezzo infortunio patito appena dopo il suo ingresso. Novità dal mercato? E’ un attaccante che fa gola. E che a Fermo non è titolare oramai da un po’.

Maggio 7: da otto partite consecutive comincia dall’inizio. Sono lontani i tempi in cui si diceva “meglio farlo partire dalla panchina, se gioca dal 1′ non incide…”. Una mezza pazzia. Dopo lo scivolone di Ancona – rosso per doppio giallo in un quarto d’ora e profonde, meritate, critiche – è stato gestito alla perfezione da staff e società. Un po’ a bagnomaria, un po’ in campo, per imparare dagli errori. E adesso è semplicemente decisivo. Da due mesi rendimento elevatissimo. E soprattutto…numeri a referto, quelli che sino al 17 dicembre non aveva..
Pinzi (40’st) sv

Protti (all) 7: superstar. I numeri parlano per lui. E se fosse arrivato sulla panchina con un anno d’anticipo già nel dopo Cornacchini? Chissà. Magari con una rosa dalle caratteristiche diverse non avrebbe spiccato. Tempo al tempo, dunque. Ora sono tutti dalla sua parte. Ma è troppo scaltro ed intelligente per sedersi sugli allori. Ed intanto il ds Andreatini gongola. Protti è stata una sua scelta difesa a spada tratta.

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