Controlli in un cantiere della ricostruzione post-sisma: tre denunce e sanzioni per oltre 21mila euro

Violate norme per la sicurezza

Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Mogliano, in collaborazione con il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata, hanno effettuato un controllo presso un cantiere edile di Petriolo impegnato nei lavori di ricostruzione post-sismica.

L’attività ispettiva era finalizzata alla verifica del rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché al contrasto del lavoro sommerso. Al termine degli accertamenti, i militari hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria tre persone: due imprenditori edili e il coordinatore per la sicurezza del cantiere, ritenuti responsabili di diverse violazioni previste dal Decreto Legislativo 81/2008.

In particolare, all’amministratore unico di una prima impresa edile è stata contestata la violazione dell’articolo 146 del D.Lgs. 81/2008. In qualità di datore di lavoro, non aveva provveduto a proteggere adeguatamente le aperture presenti nei solai e nelle piattaforme di lavoro mediante idonei parapetti, omettendo così le necessarie misure di prevenzione contro il rischio di caduta nel vuoto dei lavoratori.

L’amministratore di una seconda impresa è stato invece denunciato per non aver verificato le condizioni di sicurezza dei lavori affidati e per la mancata applicazione delle disposizioni e delle prescrizioni previste dal Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC).

Contestato al coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, il non aver verificato, durante la realizzazione dell’opera, l’effettiva applicazione delle misure di sicurezza contenute nel PSC da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, né la corretta osservanza delle procedure operative.

Al termine delle attività ispettive, i Carabinieri hanno comminato ammende per un importo complessivo superiore ai 21.000 euro. È stata inoltre adottata la sanzione accessoria della sospensione dell’attività imprenditoriale, a causa della mancata protezione delle aperture nel vuoto, situazione che comportava un concreto e grave rischio di caduta dall’alto per i lavoratori impiegati nel cantiere.

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