Controlli in corso dopo il sisma: a Fano centro di accoglienza per la notte

Le parole del Presidente Acquaroli e del vicesindaco Fanesi

La scossa è stata grande come la paura della gente, fortunatamente a Fano non stiamo registrando danni gravi a cose e persone, anche se le verifiche stanno proseguendo”: è quanto racconta all’Ansa il vicesindaco della città marchigiana, Cristian Fanesi, al termine della riunione operativa che ha tenuto presso il Centro operativo comunale.

“In via precauzionale – aggiunge – oggi e domani le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse, così da consentire ogni capillare verifica agli istituti”. “Abbiamo chiuso anche altri edifici pubblici, mentre l’ospedale cittadino è completamente operativo, nessuna criticità ci arriva dalle strutture sanitarie e dalle case di cura del territorio”, spiega ancora Fanesi. “Gli unici danni che stiamo riscontrando sono delle crepe apparse sugli edifici più vecchi della città – dice il vicesindaco -. L’invito ai cittadini è di segnalare eventuali danni, magari facendo fare anche delle verifiche con tecnici di propria fiducia, se necessario”.

“Al momento – sottolinea Fanesi – abbiamo un centinaio di volontari di Protezione civile impegnati nei controlli e nel sostegno eventuale alla popolazione e per la notte stiamo predisponendo un punto di ritrovo per chi non se la sentisse di trascorrere la notte in casa“. “Per concludere invitiamo la popolazione alla calma, l’amministrazione comunale sta predisponendo ogni azione di soccorso. Per il momento – tiene a evidenziare Fanesi – la situazione è tranquilla e sotto controllo“. Domenica scorsa la Protezione civile di Fano aveva dato vita a una esercitazione.

Il Presidente Acquaroli in conferenza stampa

Rassicurazioni anche da parte del governatore delle Marche Francesco Acquaroli nel corso di una conferenza stampa dopo le scosse di terremoto di stamani al largo della costa marchigiana.

Al momento non risultano danni gravi, sono in corso sopralluoghi“, ha aggiunto.

Subito dopo la scossa più forte una ventina di episodi sismici e poi altre nella mattinata di diversa intensità (leggi). Il terremoto si è avvertito in tutte le Marche e in altre regioni d’Italia.

“Dopo le scosse – ha aggiunto – abbiamo allertato tutto il sistema protezione civile e consigliato la chiusura delle scuole, in particolare nelle province di Ancona e Pesaro Urbino per una verifica degli edifici” pubblici. Si stanno svolgendo verifiche in tutti gli edifici pubblici e anche in quelli privati che segnalano fessurazioni, crepe o caduta di oggetti e calcinacci. Sono crollate parti di intonaco, marmo e calcestruzzo nei pressi della pensilina della stazione ferroviaria ad Ancona dove era stata interrotta la Linea adriatica per controlli.
Nell’immediatezza delle forti scosse Acquaroli ha sentito il capo dipartimento di Protezione Civile Fabrizio Curcio e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni con la quale è “in continuo contatto”. “Siamo tutti in allerta e monitoriamo la situazione“.

Intanto si sono riuniti il comitato provinciale per la sicurezza di Ancona e Pesaro Urbino e il Centro Operativo Regionale (Cor), un’altra riunione di aggiornamento è prevista per le 16:30 con successivo punto informativo, per monitorare la situazione.

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