Contributi Covid solo per attività in affitto nei locali comunali: scoppia la protesta

Malcontenti a Polverigi

A Polverigi ci sono figli e figliastri. A far presente quello che accade a Polverigi sono i responsabili della pagina Facebook “SiAmo Polverigi” che in questi giorni hanno raccolto e documentato il malcontento di alcuni operatori commerciali della zona circa alcune decisioni prese dalla Giunta Comunale.

“Con la delibera di Giunta n. 77 del 3/12/2021 (pubblicata all’albo pretorio comunale il 27/12/2021) – puntualizzano gli esponenti del gruppo Facebook – l’amministrazione ha approvato l’attribuzione di un contributo straordinario per le attività commerciali penalizzate dalla chiusura forzata per l’emergenza Covid.
Fin qui tutto bene se non fosse che l’intervento messo in piedi è limitato agli operatori economici che esercitano la loro attività utilizzando in affitto locali comunali. Sì, solo per coloro che esercitano la loro attività economica presso gli immobili del Comune di Polverigi.
E’ prevista infatti la determinazione automatica d’ufficio della misura del contributo parametrizzato al 33% del canone di affitto annuale e vincolando l’effettiva erogazione alla regolarità del pagamento delle rate mensili e salvo recupero delle stesse.
L’intervento complessivo è stimato in 20.500 euro all’interno del fondone Covid creato sul bilancio dell’Unione. Insomma sembra che il Comune sistemi i propri conti utilizzando le attribuzioni aggiuntive dello Stato per fronteggiare l’emergenza Covid! A prima vista, a nostro modesto parere, l’atto approvato dall’amministrazione comunale sembrerebbe un tantino scorretto!

Come ci si può “dimenticare” di tutti gli altri operatori che esercitano la loro attività economica su locali di proprietà o su locali in affitto da privati ed ugualmente danneggiati dai provvedimenti che hanno imposto chiusure forzate per fronteggiare l’emergenza pandemica?
Un’amministrazione pubblica non può farsi influenzare da scelte discrezionali personali; tutti gli operatori economici sono meritevoli di attenzione e considerazione!
Un atto di questo tipo dovrebbe essere adottato limitandosi a valutare unicamente se l’attività economica ha subito o meno un danno causa chiusura forzata per la pandemia e non se l’attività è svolta su locali comunali, elemento questo che non costituisce sicuramente un titolo di merito! Altrimenti sarebbe come affermare che alcuni interessano più di altri e per un’amministrazione pubblica non può essere certamente così!

Ci si domanda, da cosa deriva questa “miopia” dell’amministrazione comunale? Eppure interventi nei confronti delle attività economiche del paese, anche a seguito di nostre sollecitazioni, erano state fatte, perché ora si è messa in piedi questa forma così “particolare”? Non sarebbe stato più semplice e corretto ripetere quanto fatto in precedenza, magari apportando le opportune modifiche e per le attività svolte su locali comunali vincolare l’erogazione del contributo al pagamento dei canoni arretrati? L’unica spiegazione che siamo riusciti a darci è che le motivazioni vere e reali dell’atto siano altre non esplicitate in modo chiaro ed evidente.

 

Noi diffidenti un’idea ce la eravamo fatta ed ora la determinazione dell’ufficio n. 135 del 22/12/2021 (pubblicata all’albo pretorio il 14/1/2022) conferma in pieno le nostre supposizioni: lo scopo fondamentale dell’atto è quello di dare ulteriori risorse ad inteatro e di conseguenza a Marche Teatro. Pensate ben 8.454,60 euro di contributo straordinario ad inteatro per danni dalla pandemia! Chissà se c’è qualche altro operatore economico che in questo periodo di particolare crisi ha ottenuto un contributo di tale entità? Chissà se l’amministrazione comunale troverà modo di porre rimedio a questo bel pasticcio che sfavorisce in maniera grave gran parte degli operatori economici del paese!

Giada Berdini
Author: Giada Berdini

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