Contributi a fondo perduto per ristoratori, Emiliozzi e Cataldi: “Soluzione tecnica per codice ateco doppio”

Mirella Emiliozzi

L’intervento dei due deputati marchigiani del M5S

La burocrazia in Italia si sta dimostrando ancora una volta un fardello pesante per i lavoratori, ma grazie ad un forte impegno e al senso di responsabilità nei confronti dei cittadini, abbiamo potuto oltrepassare alcuni impedimenti tecnici che ostacolavano l’accesso al contributo a fondo perduto, previsto dal decreto Ristori bis, ai ristoratori che hanno un doppio codice ATECO.” Lo affermano in una nota i deputati delle Marche M5S Mirella Emiliozzi e Roberto Cataldi.

“Sono molti i lavoratori del settore ristorazione che ancora non hanno potuto usufruire dei sostegni destinati agli operatori colpiti dalle misure restrittive e le conseguenti chiusure forzate. In particolare, il problema si è posto per coloro ai quali risulta in Anagrafe Tributaria il codice ATECO per le tabaccherie come prevalente e quello di ristorazione come secondario” continuano i deputati.

In questo caso molti ristoratori hanno già presentato ricorso in autotutela, ma l’iter della loro istanza è stato sospeso proprio per la priorità del codice ATECO prevalente sull’accesso ai fondi. È possibile ora comunicare alla Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate, a cui è stata presentata l’istanza, la variazione della data del codice, stabilendo quindi come prevalente il codice ATECO per l’attività di ristorazione, anziché quello per la tabaccheria, utilizzando il modello AA7/AA9” spiegano i due deputati del M5S.

Un altro stimolo a continuare sulla strada che abbiamo intrapreso dell’alleggerimento burocratico. Abbiamo lavorato insieme per trovare una soluzione alle difficoltà sia tecniche che interpretative, che rischiavano di gravare pesantemente sull’economia dei ristoratori, già vessati dalle restrizioni necessarie per superare la crisi sanitaria ancora in atto. C’è ancora molto da fare e non possiamo pensare che l’economia si risollevi da sé, una volta cessata la pandemia: dobbiamo continuare in questa direzione, offrendo un sostegno concreto ai cittadini” concludono Roberto Cataldi e Mirella Emiliozzi.

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