Conti lascia da signore: “C’è amarezza ma non c’era fiducia nel sottoscritto”

Roberto Conti, ex ds Maceratese

L’ex ds della Maceratese: “Non pensavo finisse così”

Nel primo giorno da non tesserato l’ex ds della Maceratese Roberto Conti affida al profilo personale di Facebook le sue considerazioni. “Parlo oggi, nel mio primo giorno da non tesserato e saranno le uniche parole che leggerete dal sottoscritto. Ho sempre pensato e sposato la linea dei fatti prima che quella delle chiacchiere, e sebbene questo non vada di moda nel calco attuale, rimango coerente con il mio modo di essere e non ci saranno pertanto ulteriori frasi o interviste a seguito di questo mio scritto. Partiamo dalle note liete: avevo da sempre un sogno, vincere da direttore sportivo a casa mia così da poter regalare una soddisfazione e gioia alla mia gente ed a tanti amici. Missione compiuta. Per giunta il destino si è divertito a regalarmi questo traguardo nell’ anno del centenario e col record di vittorie consecutive. Abbiamo reso onore alla storia e ai colori di questo club e come regalo per il suo secolo di vita gli abbiamo donato una promozione significativa perché permette alla Maceratese di tornare nella massima serie regionale. Un primo step certo, ma che comunque si doveva fare ed è stato fatto, e questo rimane incancellabile. Di questo posso solo ringraziare i miei ragazzi, che forti lo sono sempre stati, lo staff tecnico e organizzativo e tutte le altre componenti che ci sono sempre state accanto nel modo giusto, venendo fuori da momenti di difficoltà ancora più compatti e coesi. Per assurdo tutte le problematiche interne ed esterne ci hanno spinto a dare il nostro meglio, in silenzio, per dimostrare che in tanti si sbagliavano a darci per morti, facendoci il funerale prima del tempo. Abbiamo zittito tutti con i fatti e oggi la Maceratese a differenza di quando sono arrivato, può ripartire da un gruppo coeso di giocatori e uomini che a mio avviso, hanno qualità e meritano di potersi giocare l’ Eccellenza guadagnata sul campo. Per quel che mi riguarda, dopo aver sentito e letto tante inesattezze, dico la mia. Non pensavo finisse così, e di certo c’è amarezza per non poter proseguire un percorso che sento di essermi meritato.
Nelle ultime settimane però si sono create dinamiche lontane da me, che in breve tempo mi han fatto percepire che non ci fosse più spazio concreto e fiducia reale per il sottoscritto. A quel punto si, ho fatto un passo indietro perché il rispetto per me stesso e per i valori con cui son cresciuto e in cui credo, non mi permettevano altra soluzione. Ad ogni modo restano l’affetto e le emozioni vissute. Perciò cara Maceratese ti faccio i migliori auguri perché te li meriti.
Anche perché alla fine resti sempre tu, che non passi mai”.

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