Contagiato un dipendente di AnconAmbiente: in 40 si mettono in malattia

Antonio Gitto, presidente AnconAmbiente

Il presidente Gitto: “Sono state prese tutte le precauzioni per evitare i contatti ravvicinati”

Il Coronavirus non risparmia AnconAmbiente dove nei giorni scorsi è registrato un caso di positività al tampone. Si tratta di un dipendente che al momento si trova presso il proprio domicilio e le cui condizioni di salute non destano particolari preoccupazioni.

Un caso che ha creato un certo malumore all’interno della stessa AnconAmbiente come puntualizzano un gruppo di dipendenti: “Il nostro pensiero ovviamente va a questa persona che tutti conoscono ma l’intera vicenda è stata gestita nel peggiore dai modi dai vertici aziendali. Nessuno si è preoccupato di far sapere ai dipendenti, in modo particolare a quelli che avevano lavorato con questa persona, come stavano le cose. Anche noi abbiamo una famiglia e dei figli a casa forse qualcuno si è dimenticato di questo particolare. Al momento in azienda ci sono 40 persone in malattia, vorremmo sapere nell’interesse di tutti come stanno le cose, se questa gente è andata in cassa mutua proprio per motivi di salute riconducibili al Covid 19, oppure per evitare di consumare le ferie visto che l’azienda ha intrapreso questa politica”.

Sull’intera vicenda è intervenuto il presidente di AnconAmbiente, Antonio Gitto: “Confermo che in azienda abbiamo un dipendente risultato positivo al tampone ma la cosa l’abbiamo saputa nella giornata di lunedì e peraltro il tampone è stato effettuato una decina di giorni fa. All’interno degli uffici di AnconAmbiente sono state prese tutte le precauzioni per evitare i contatti ravvicinati. Il servizio di raccolta dei rifiuti è stato rivisto proprio per ridurre i contatti tra il personale. Organico e indifferenziato non hanno subito variazioni nella raccolta quello che abbiamo ridotto la carta il vetro e la plastica dove si registrano dei rallentamenti. I due centri ambienti in via del Commercio e a Posatora sono stati chiusi proprio per evitare i contatti tra le persone”.

Lo stesso Gitto non esita poi ad affrontare la questione legata ai quasi 40 dipendenti che si sono messi in malattia: “Non vorrei che qualcuno avesse marciato sopra a questa situazione per non intaccare le ferie. In questo periodo fare i controlli domiciliari è praticamente impossibile basti pensare che il concorso che si sarebbe dovuto tenere a giugno sta per essere posticipato a data da destinarsi”.

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