Contagi nel Comune, il sindaco fa chiarezza e chiede punto vaccinale

La situazione a Polverigi

“Nel fine settimana – fa sapere in un post su Facebook Daniele Carnevali, sindaco di Polverigi – alcuni media locali hanno pubblicato la notizia (fuorviante) che Polverigi si apprestava a diventare Zona Rossa a seguito dell’alto tasso di incidenza (notizia corretta), che nella settimana 5-11 aprile aveva fatto registrare un dato pari a 260, leggermente superiore al fatidico 250 positivi su 100.000 abitanti, che è uno dei criteri utilizzati dal Governo per dichiarare il “colore” delle regioni”.

 

“Queste notizie, hanno giustamente creato apprensione e preoccupazione tra i cittadini. A seguito delle richieste di chiarimenti pervenutemi nella giornata di ieri, cercherò con questo post di spiegare il meglio possibile qual è la situazione epidemiologica a Polverigi, che ad oggi non è drammatica né fuori controllo.
Chi segue gli aggiornamenti sulla mia pagina, sa che oramai da circa tre settimane siamo complessivamente attorno ai 25 casi di positività. Ebbene, nel corso di queste tre settimane ci sono state evidentemente sia delle guarigioni (negativizzazioni) che nuovi casi di positività. Ecco, il tasso di incidenza, tiene conto solo ed esclusivamente dei nuovi positivi. A tal proposito, tale indice, se rapportato proporzionalmente al dato demografico di Polverigi, equivale a 11/12 nuovi casi positivi in più rispetto alla settimana precedente.
Pertanto, per far capire meglio, se questa settimana, paradossalmente non vi fossero né guarigioni né nuovi casi di positività e il numero dei contagiati rimanesse di 25 persone, il tasso di incidenza sarebbe pari a zero. Se invece, sempre paradossalmente, in questa settimana vi fossero 25 guarigioni, ma altrettanti nuovi casi di positività, il numero complessivo delle persone positive sarebbe sempre di 25, ma il tasso di incidenza equivarrebbe ad oltre 500.
Sostanzialmente la settimana scorsa è accaduto che a fronte di circa dieci negativizzazioni, vi sono stati 12 nuovi positivi, che numericamente come detto, significano il superamento della soglia dei 250/100.000″.

 

“Questo indice non serve dunque a nulla? Assolutamente no, è un parametro importante, perché come in ogni fenomeno sociale, nel nostro caso sanitario, è fondamentale capirne il trend, di come si evolve. Il tasso di incidenza è un campanello di allarme che Asur, Regione Marche e Sindaci devono certamente attenzionare, ma che nello specifico non produce effetti immediati ed automatici, altrimenti saremmo già in zona rossa, e non lo siamo. Certamente se tale trend dovesse confermarsi per diverso tempo, delle riflessioni andranno fatte.
Concludo affermando che come sempre, soprattutto in un contesto pandemico come l’attuale, ci vuole equilibrio. Non bisogna creare allarmismi facendo intendere l’imminente e certa istituzione di zone rosse, dall’altra non dobbiamo sottovalutare questi dati (l’aggiornamento lo avremo ad inizio settimana) ma soprattutto il virus, che anche l’altro giorno si è portato via un altro cittadino polverigiano (siamo ormai sopra i dieci decessi da covid nel nostro paese) e che vede ricoverati in terapia intensiva anche giovani concittadini. Aggiungo infine che mentre sto scrivendo questo post il dato complessivo dei positivi oggi fa registrare 21 casi, quindi in calo rispetto alla settimana scorsa. Ed è una notizia importante perché coincide dal punto di vista cronologico, con le due settimane trascorse dall’inizio della scuola e dalle festività pasquali. Confermo inoltre che in accordo con i medici di base, è stata avanzata ufficialmente all’Asur la proposta di creare un punto vaccinale di prossimità presso il Centro Sociale di Via Matteotti. In settimana speriamo di ottenere l’autorizzazione”.

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