Consiglio Comunale interrotto per assenza del numero legale, minoranza: “Clamoroso flop”

Denunciate manovre politiche opache

“Una seduta straordinaria del Consiglio Comunale di Sarnano, convocata nella serata di ieri in seconda convocazione, si è conclusa con un imbarazzante fallimento per la maggioranza. L’assenza del numero legale ha infatti costretto il sindaco Fantegrossi a interrompere la sessione, evidenziando presunti problemi di gestione e coordinamento all’interno dell’amministrazione comunale”. Queste le parole dei consiglieri comunali di minoranza Andrea Merli, Cristina Tartabini e Stefano Battaglioni.

La seduta era stata indetta d’urgenza con l’obiettivo di revocare una delibera di agosto, su cui grava un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), la cui sentenza è prevista per giovedì 20 novembre. Il ricorso, presentato da tre consiglieri comunali, contestava l’incompatibilità di alcuni membri della maggioranza.

I consiglieri Cristina Tartabini, Stefano Battaglioni (Fratelli d’Italia) e Andrea Merli, in evidente conflitto di interessi essendo proponenti del ricorso, hanno dovuto abbandonare l’aula su indicazione del loro legale. La convocazione anticipata del Consiglio da parte del sindaco, secondo i consiglieri stessi, avrebbe impedito un corretto esercizio del voto e il regolare svolgimento delle procedure amministrative su un tema di fondamentale importanza per la comunità.

Secondo Tartabini, Battaglioni e Merli, quello a cui si è assistito non sarebbe un semplice errore procedurale, ma una manovra deliberata per ostacolare la trasparenza e la chiarezza sulle votazioni relative alla società Sarnano Terzo Millennio. I consiglieri hanno espresso forte preoccupazione per i tempi persi e le decisioni portate avanti dalla maggioranza, citando come esempio anche la gestione delle Terme di Sarnano, dove sarebbero emerse problematiche simili.

“I cittadini devono poter contare su amministratori capaci di guidare il paese con responsabilità e trasparenza. Quello che abbiamo visto ieri sera mette a rischio l’interesse pubblico e certifica una nuova alleanza politica ‘fatta a tavolino’, fuori dalle urne, che non può essere accettata dai sarnanesi”, dichiarano i tre consiglieri.

L’opposizione ha concluso sottolineando la propria disponibilità al confronto, nell’interesse della comunità, per garantire che i procedimenti amministrativi proseguano nel rispetto della legalità e della trasparenza.

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