Conosciamo i solisti dell’accademia d’arte lirica di Osimo: intervista a Georgia Conzato

La 23enne australiana racconta la sua esperienza con la musica

L’Accademia d’Arte Lirica da quarant’anni è un’importante fucina di talenti nel panorama musicale nazionale ed internazionale: non è un caso che l’istituzione osimana sia scelta da allievi provenienti da ogni parte del globo, perché ne viene riconosciuta la validità sotto l’aspetto formativo e la capacità di essere un trampolino per la carriera professionale.

L’Accademia ha voluto dare voce ai solisti che stanno frequentando questo anno 2018-19, partendo dall’Australia con Georgia Conzato, 23 anni, soprano di Sydney, al primo anno del biennio accademico. Georgia racconta così la sua esperienza con la musica: “Ho iniziato a cantare molto presto, a 13 anni mi sono avvicinata alla musica leggera. Invece a 16 anni ho interpretato la prima aria di Händel e da quel momento non sono più tornata indietro. Ho continuato a studiare canto privatamente mentre frequentavo la scuola superiore. Terminati gli studi dovevo scegliere se proseguire con la musica o intraprendere degli studi che mi avessero dato un lavoro “sicuro”: di fronte a questa scelta mia madre, che è musicista, mi ha consigliato di scegliere senza dubbio la musica e così è stato. Sono entrata in conservatorio a 18 anni e come l’ho terminato sono arrivata qui in Osimo”.

La scelta dell’Accademia non è stata affatto casuale. “La mia insegnate è americana – continua Georgia – ed ha studiato anche in Italia in diverse scuole di perfezionamento importanti. Studiando in Italia conosceva l’Accademia di Osimo e me l’ha consigliata. Sicuramente è un ottima scuola di perfezionamento: ci sono validissimi insegnanti che ti seguono molto nel percorso di studi. Inoltre Osimo è una città ideale per studiare e c’è un bell’ambiente in Accademia. E’ un incontro di culture visto che ci sono studenti provenienti da tutto il mondo, la maggior parte di loro provengono dall’ex URSS, quindi diciamo che il russo è l’elemento comune. Parlando bene inglese ed italiano, essendo italoaustraliana, può essere anche l’occasione per imparare una nuova lingua (ride ndr). Terminata questa esperienza – conclude Georgia – il mio sogno è quello di cantare alla Sydney Opera House”.

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Author: redazione

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