Coniugi uccisi in casa, i punti da chiarire: arma e l’ora del delitto

Luca Ricci è accusato di omicidio volontario aggravato dal vincolo parentale per aver ucciso i due anziani genitori

Inizia a trapelare la dinamica del duplice omicidio di Fano, dopo la confessione del figlio della coppia avvenuta nella notte (LEGGI QUI). Luca Ricci, operaio di 49 anni, è accusato di omicidio volontario aggravato dal vincolo parentale per aver ucciso i due anziani genitori Luisa Marconi di 70 anni e Giuseppe (conosciuto come Giorgio) Ricci di 75 anni. Ricci ora si trova nel carcere di Villa Fastiggi.

Il provvedimento del pubblico ministero è stato assunto attorno alle 4 di questa mattina dopo un interrogatorio durato 16 ore e chiusosi con una parziale ammissione da parte dell’uomo. Ma sono diversi i punti ancora oscuri sulla vicenda. Al centro delle indagini, la villetta bifamiliare in cui vivevano e la cui vendita è andata all’asta per onorare i debiti che il figlio aveva fatto per aprire una attività in proprio che però non era andata bene e per i quali i genitori avevano dato in garanzia il loro appartamento potrebbe essere stato il movente dell’omicidio. Ieri ci sarebbe dovuto essere l’incontro col nuovo proprietario con il quale gli anziani sarebbero rimasti nella loro abitazione ma come affittuari, incontro al quale però non si è presentato nessuno i coniugi Ricci erano già morti.

Ancora da chiarire anche l’ora del delitto. Stando a quanto è trapelato durante l’interrogatorio, Luca Ricci avrebbe raccontato di essere sceso nell’appartamento dei genitori in tarda serata perché la madre non si sentiva bene e poco dopo sarebbe scoppiata una lite per soldi. L’uomo preso da un raptus di rabbia avrebbe prima soffocato la madre per poi raggiungere la camera da letto e uccidere il padre. Ipotesi confermata anche dal fatto che i due anziani non sono stati trovati in abiti da notte, ma vestiti normalmente.

Il giorno dopo, Luca Ricci avrebbe accompagnato il figlio a scuola per i corsi di recupero crediti a Pesaro. Poi tornato a Fano lancia l’allarme alla polizia dicendo che i suoi genitori non rispondono e la porta è chiusa dall’interno. Nel pomeriggio di ieri ritrovato un martello in un tombino nel cortile, da verificare se si tratta dell’arma del delitto utilizzata per uccidere i due coniugi. Ora la casa è sotto sequestro.

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