Congresso sul piede diabetico, in sala anche alcuni podologi

Approfondimento scientifico su un tema delicato

“Up date sulla gestione del piede diabetico, dalla fisiopatologia al trattamento”: è stato il tema della due giorno del congresso organizzato alla Mole Vanvitelliana di Ancona dall’Inrca, Istituto di Ricovero e Cura a carattere scientifico per affrontare in ottica multidisciplinare la complicanza più rilevante del diabete, sia in termini sociali che di costi sociali. Spiega la dottoressa Inrca Elena Tortaro, tra le organizzatrici del congresso: “Il piede diabetico è la causa più frequente di amputazione non traumatica nella popolazione. Può essere definita la complicanza delle complicanze perché racchiude la neuropatia, il deficit della sensibilità e l’ arteriopatia, dunque un ridotto flusso di sangue. L’ulcera precede nell’80% l’amputazione. Serve dunque un approccio multidisciplinare e quindi un’equipe composta da un diabetologo esperto, un radiologo interventista, un chirurgo plastico, un chirurgo vascolare e un ortopedico. Il congresso che abbiamo organizzato punta ad approfondire la parte scientifica e vuole anche creare un confronto sulle novità di trattamento e per le diagnosi, ma anche sulla parte gestionale per rispondere alle esigenze dei pazienti, creando un’integrazione tra ospedale e sanità sul territorio.

“La diabetologia è una delle nostre specializzazioni più importanti” , spiega Gianni Genga, direttore generale dell’Inrca di Ancona che prosegue “il centro antidiabetico è diventato punto di riferimento regionale e per la gestione del piede diabetico l’attività è stata mantenuta durante il Covid ed ora è stata anche potenziata con l’ ingresso di nuovi professionisti e collaboratori. Importante l’approccio multidisciplinare integrato anche con gli Ospedali Riuniti di Ancona, per quanto riguarda la chirurgia”. Presente all’avvio della due giorni del congresso anche l’assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini: “L’Inrca è una eccellenza della sanità della Regione Marche. Questo convegno è utile per rimettere in fila le professionalità della filiera ed è intenzione della Regione Marche potenziare questo servizio perché, tra l’altro, questo tipo di patologie è in rapidissimo aumento. Ed è importante per dare risposte alle persone che vivono un rischio di invalidità importante, cercando di prevenire un danno irreversibile. Anche con queste attività stiamo cercando di riprendere in mano un cammino virtuoso dopo due anni di Covid”.

 

Matteo Rossi
Author: Matteo Rossi

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