Confusione Covid 19, Simone De Vecchis scrive a Regione e Asur

“Quali sono, a oggi, le modalità di ripristino del green pass sospeso via sms dopo la positività?”

Confusione nelle procedure da seguire da parte dei positivi al Covid 19. Pubblichiamo un comunicato stampa di Simone De Vecchis, consigliere comunale San Benedetto del Tronto e della Provincia Ascoli Piceno.

“A seguito di numerose sollecitazioni da parte di cittadini che come il sottoscritto si trovano in isolamento fiduciario in seguito alla positività al Covid 19, vorrei segnalare delle criticità e porre all’ASUR e all’Assessore Regionale alla Sanità Saltamartini alcune domande al fine di fare chiarezza in un momento non facile come questo nel quale oltre all’aspetto sanitario si accavallano aspetti burocratici e organizzativi che complicano la situazione del cittadino, spesso lasciato solo di fronte ad adempimenti poco chiari e che cambiano continuamente.

Nella speranza di una rapida risposta chiarificatrice, le domande che mi sono state poste e che riporto sono le seguenti:
è sufficiente un tampone molecolare effettuato presso strutture private convenzionate per uscire dall’isolamento fiduciario in seguito alla positività per Covid-19 a prescindere dallo stato vaccinale  (rispettando ovviamente le tempistiche imposte dalla legge) o è ancora necessario un tampone
effettuato presso la ASUR?
Le informazioni contenute nel Decreto legge 30 dicembre 2021, n. 229 e nella circolare del Ministero della Salute del 30 dicembre 2021 non lo chiariscono pienamente. Inoltre le informazioni in merito riportate sui principali organi di stampa risultano non univoche.

È ancora in funzione la procedura che prevede il cosiddetto “certificato di isolamento” e il successivo “certificato di guarigione”? Molti cittadini segnalano di non averli ricevuti, non sapendo quindi se, dopo la negatività al tampone, sono “liberi” di uscire.

Quali sono, a oggi, le modalità di ripristino del green pass sospeso via sms dopo la positività? Alcune autorevoli testate nazionali parlano di “automatismo” a seguito di tampone negativo, ma non vi è alcuna comunicazione ufficiale in merito.
Dopo queste domande tecniche, mi si consenta infine di passare a domande più politiche: ha intenzione la Regione, visto l’ingolfamento dei laboratori pubblici e privati, di semplificare gli adempimenti per i cittadini, optando ad esempio per la validità del tampone di uscita “antigenico”, come stanno facendo altre Regioni italiane?
Ha intenzione la Regione, vista la criticità della situazione, di effettuare una comunicazione istituzionale chiara, tempestiva ed efficace, sulle varie modalità di effettuazione di quarantena e isolamento, spiegando chiaramente al cittadino quello che deve fare ed evitandogli una farraginosa ricerca di informazioni, spesso erronee, sui media?
Non si può temporeggiare sulla pelle dei cittadini, non si possono ingolfare i laboratori, non si possono tenere a casa persone per inadempienze burocratiche che devono essere urgentemente snellite e
semplificate. Non aggiungiamo all’emergenza sanitaria l’emergenza burocratica”.

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