Confermato ergastolo a Oseghale per omicidio Pamela

Non ha avuto molti dubbi la Corte d’assise d’appello di Perugia: dopo neanche due ore di camera di consiglio ha confermato l’ergastolo a Innocent Oseghale accusato di avere violentato, ucciso e fatto a pezzi la diciottenne Pamela Mastropietro nel gennaio del 2018 a Macerata. La cassazione aveva già condannato in via definitiva il nigeriano per l’omicidio ma aveva rinviato gli atti a Perugia perché non riteneva adeguatamente dimostrata la violenza sessuale e quindi chiedeva la verifica e l’eventuale ricalcolo della pena. Due i testimoni sentiti oggi in aula e a porte chiuse: i due che ebbero rapporti sessuali con la sfortunata ragazza, dipendente da eroina, poco prima della violenza patita e della sua uccisione. Poi requisitoria del pm e arringhe dei due difensori. Paolo Berlucchi, sostituto procuratore, ha ricordato che Pamela era in crisi di astinenza e aveva accettato, nei primi due casi, rapporti per ottenere ciò di cui aveva bisogno. Ma nel terzo caso, ad avviso della procura chiaramente provato, fu solo cieca violenza. Di parere opposto la difesa ed in particolare l’avvocato Simone Mastraxia secondo il quale mancava la prova certa invitando la corte ad attenersi alle risultanze investigative ignorando i clamori di aspettative di vendetta. A questa udienza l’imputato non ha partecipato. C’erano invece i genitori della giovane che hanno manifestato all’esterno con cartelli e slogan che chiedevano giustizia. E come detto la corte ha avuto pochi dubbi: con una camera di consiglio lampo ha confermato l’ergastolo.

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Author: redazione

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