Conclusi i lavori di messa in sicurezza della falesia nella zona del Cardeto

Team fra istituzioni, enti, ingegneri geotecnici e geologi dal costo di 2,6 milioni di euro

Sono terminati i lavori di messa in sicurezza e consolidamento della falesia nel tratto della zona del Cardeto. È stato presentato stamattina il progetto nella sua interezza, frutto di un lavoro del Comune di Ancona che ha visto il supporto di Regione Marche, ente Parco del Conero e Marina Militare; il cantiere è stato affidato a ditte appaltanti specializzate in interventi di geoingegneria.

“Non solo abbiamo completato la messa in sicurezza della falesia, ma grazie ai tecnici e alle strumentazioni altamente specializzate – dichiara l’assessore Daniele Berardinelli – è stato predisposto il monitoraggio della zona per garantire la sicurezza anche nei prossimi anni, affinché non si verifichino problemi in futuro”.

Le operazioni hanno costituito, per aspetti tecnici e per complessità di realizzazione, un intervento unico nella zona perché sulla falesia si sommano peculiarità tecniche diverse e per questo sfidanti: oltre alla difficoltà di accesso diretto, per la quale è stato utilizzato anche un elicottero, è stato necessario gestire le peculiarità ecosistemiche di un ambiente paesaggistico in contesto marittimo, su parete rocciosa. Ad illustrare nel dettaglio gli aspetti tecnici dell’operazione, dal costo totale di 2,6 milioni di euro, è stato Osvaldo Cargnel, direttore dei lavori specializzato nell’ingegneria geologica.

“I lavori di consolidamento – spiega Stefano Capannelli, Dirigente coordinatore dell’Area Opere Pubbliche e Protezione Civile – si riferiscono a un tratto di oltre 120 metri di lunghezza sopra alle grotte. Sono state inserite, fra l’altro, importanti barriere paramassi e sono stati effettuati disgaggi di elementi pericolanti. Ora la zona è in sicurezza, a beneficio di chi usufruisce delle grotte e di chi desidera frequentare questo suggestivo luogo della città”.

Oltre alle operazioni tecniche necessarie per la messa in sicurezza (cordoli, rafforzamenti, chiodature, ancoraggi e reti), nella parte alta e nella parete rocciosa è stata effettuata l’ispezione delle pareti rocciose, oltre a demolizioni e rimozioni di tratti soggetti a futura caduta.
“Il contributo del Parco del Conero è stato quello di orientare le scelte progettuali rispetto a un ambito ecosistemico rilevante, – spiega Riccardo Picciafuoco, Vicepresidente ente Parco del Conero – perché abbiamo specie faunistiche e floristiche molto importanti. Le reti utilizzate non sono impattanti, aspetto determinante dal punto di vista paesaggistico”.

Un ringraziamento è stato espresso dall’assessore Berardinelli, a nome di tutta l’Amministrazione Comunale, alla Marina Militare e all’ente Parco del Conero, nonché ai ‘grottaroli’, i cui rappresentanti erano presenti in conferenza stampa, per la collaborazione durante tutte le operazioni del complesso lavoro.

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