L’intervista al capitano Pablo Lucero
A distanza di quattro mesi la Maceratese è tornata a vincere anche lontano dall’Helvia Recina-Pino Brizi e lo ha fatto in Emilia Romagna, surclassando l’Inter Sammaurese con un netto 4 a 0. Una vittoria pesante che ha permesso ai biancorossi di allungare sulla zona rossa. Con il capitano Pablo Lucero tornato titolare al centro della difesa a distanza di un mese e mezzo (ndr l’ultima gara da titolare il 14 dicembre a Giulianova) abbiamo ripercorso la prima vittoria del 2026: “Personalmente le sensazioni sono state positive dopo un mese e mezzo che non giocavo titolare. Fuori casa era da tempo che non vincevamo e inoltre abbiamo chiuso con la porta inviolata per la seconda trasferta di fila. Significa che stiamo migliorando. A livello collettivo la partita parla da sola, non solo per il punteggio. Abbiamo dominato sotto tutti molti punti di vista, facendo una grande partita. Era importante fare risultato e non abbiamo sbagliato”.
Dopo aver contribuito lo scorso anno alla vittoria del campionato, siglando anche il rigore decisivo nello spareggio del Del Conero contro il K-Sport Montecchio Gallo, il difensore argentino ha deciso in estate di proseguire la sua avventura con la società del presidente Crocioni, affacciandosi per la prima volta nella sua carriera in Serie D: “Sto bene qui a Macerata. Mi sento a casa. È bello non solo allenarsi, ma anche andare in giro con le persone che ti ringraziano e ti fanno sentire importante. Io sono solo un calciatore, ma capisco le emozioni che ti trasmette questo sport perché le trasmette anche a me. Io vivo di queste emozioni. Dopo la vittoria del campionato questo legame si è rinforzato ancora di più e la scelta di proseguire è stata molto semplice”.
Maceratese, che si riaffacciava nella quarta serie italiana a distanza di dieci anni e dopo un inizio difficile, pian piano è venuto fuori alla distanza, crescendo esponenzialmente nel corso della stagione: “Ci sta che trovi delle difficoltà, perché il livello sale. Tutti hanno delle difficoltà. Prima eravamo in costruzione. Sono fiero della squadra. Perché tutti, a partire dallo staff per passare a noi giocatori, interpretiamo il campionato con coraggio, mostrando un’identità di gioco ben precisa. Abbiamo mantenuto questa identità dall’anno scorso. Credo che sia la Maceratese che i tifosi devono essere fieri di questo. Poi si può prendere o vincere, ma si cerca di farlo provando a essere protagonisti”.
Ora per Lucero e compagni inizierà un vero e proprio tour de force che inizierà domenica all’Helvia Recina-Pino contro la capolista Teramo, imbattuta da cinque turni. Biancorossi che dovranno fare a meno dello squalificato Sabattini, mentre rientra De Angelis, assente a San Mauro Pascoli perché appiedato dal giudice sportivo: “Siamo carichi. La partita contro la capolista si prepara da sola a livello motivazionale. Come i nostri tifosi c’è attesa e non vediamo l’ora di scendere in campo. È bello giocare questo tipo di partita. Ci faremo trovare pronti, sapendo che per portare a casa punti dovremo fare una partita ai limiti della perfezione, curando ogni minimo dettaglio”.
Infine, per chiudere: “L’obiettivo è la salvezza e per raggiungerlo sappiamo che dobbiamo performare al meglio. Dobbiamo curare i dettagli perché in questa categoria a ogni minimo errore vieni punito. Sappiamo che non possiamo sbagliare più di tanto. Dobbiamo fare sempre uno step in più. Tifosi? Sentiamo la loro mancanza in trasferta. Per fortuna che a L’Aquila la prossima sarà l’ultima. Sono il nostro dodicesimo uomo. Non tutti possono contare su una tifoseria così e noi siamo fortunati ad averla. Domenica siamo pronti per riabbracciarli”.
Foto di Francesco Tartari
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