ECCELLENZA – Intervista a Gianmarco Conti, capitano dell’Urbania
Una delle partite più emozionanti dello scorso weekend è stata quella del Guerra di Urbania, dove i durantini, sotto 3 a 1 all’intervallo, hanno ribaltato il Tolentino nel finale grazie alla rete di Fagotti. Una vittoria importante per classifica e morale che mancava in casa biancorossa da fine novembre. Con il capitano Gianmarco Conti abbiamo analizzato la vittoria che certifica lo splendido rendimento dei durantini che in casa hanno totalizzato 20 dei 24 punti totali in classifica: “È stata una partita assurda. Il campo era ai limiti della praticabilità. Noi siamo una squadra che predilige giocare palla a terra e nel primo tempo il Tolentino è stato più bravo di noi a calarsi dentro la partita. Nella ripresa però abbiamo dimostrato di essere una squadra con giocatori importanti e, aggiungerei, con uomini veri, altrimenti senza un gruppo solido e unito è impossibile recuperare certe partite”.
Dopo essere tornato lo scorso anno nelle Marche vestendo la maglia del Fabriano Cerreto, in estate il valido ed esperto centrocampista ha deciso di sposare l’ambizioso progetto della società del presidente Sansuini: “Ho ricevuto qualche offerta interessante, soprattutto all’estero e fuori regione, ma alla fine a 33 anni ha prevalso la voglia di trovare un progetto stimolante vicino a casa. A fine maggio il mister e il direttore sono venuti a Fano per incontrarmi e mi hanno fatto sentire subito al centro del progetto, quindi non ho avuto bisogno di molto tempo per riflettere sulla loro proposta”.
Conti prosegue ripercorrendo la sua carriera che lo ha visto passare nel settore giovanile del Milan e calcare poi palcoscenici professionistici con diverse squadre, senza poi tralasciare l’esperienza nella Seria A maltese con il Gzira United: “Il Milan mi ha acquistato dal Venezia quando avevo quindici anni. C’erano grandi aspettative, ma non era facile gestire tutta quella pressione a quell’età. Quel Milan metteva i brividi. All’inizio c’è un po’ di saggezzione quando ti ritrovi davanti a tutti quei campioni, ma dopo qualche allenamento ti abitui e ti sembra tutto normale. Ho avuto la fortuna di vedere da vicino alcuni dei calciatori più forti dell’epoca: Pirlo, Seedorf, Kakà, Beckham e Ronaldinho. Ho cercato di rubare con gli occhi tutto quello che potevo. Se devo scegliere un giocatore solo con il cuore, dico Ronaldinho. Tengo con orgoglio la sua maglia a casa, insieme a quella di Kakà. Tra i giocatori più forti con cui ho giocato, tra i coetanei dico in Nazionale con El Shaarawy. Aveva un’estro fuori dal comune”. In estate il sodalizio durantino è ripartito con nuovo corso tecnico affidato ad Antonio Ceccarini, che per la terza volta nella sua carriera è tornato sulla panchina dell’Urbania e a cui è stata consegnata una rosa valida ma totalmente rinnovata: “Il fatto di essere un gruppo quasi totalmente nuovo influisce. C’è bisogno di tempo. La società e lo staff però hanno fatto un ottimo lavoro in estate. La squadra è stata costruita bene. Abbiamo una rosa forte, anche se molto giovane. In casa abbiamo avuto un rullino di marcia quasi perfetto, in trasferta invece, neanche da play-out. Probabilmente questo è dovuto alla poca esperienza e all’incapacità che abbiamo dimostrato nel calarci nelle partite più sporche e sofferte. Da questo punto di vista speriamo che la partita con il Tolentino sia stato uno spartiacque. Se devo però analizzare tutte le partite in trasferta, onestamente qualche punto ci manca”.
Sulla tradizione calcistica nel paese pesarese e sui tifosi: “Urbania è un piccolo comune ma con grande attaccamento al calcio. Nelle partite casalinghe non è mai mancato il supporto dei nostri tifosi e per questo siamo orgogliosi di essere una delle poche squadre ancora imbattute in casa. Sicuramente non li abbiamo fatti annoiare”. Domenica per l’Urbania sarà tempo di tornare a viaggiare fuori casa in direzione Villa San Filippo per affrontare la Sangiustese in quello che sarà un vero e proprio scontro diretto per entrare in zona playoff, visto che le due formazioni hanno gli stessi punti in classifica. Gara che sarà trasmessa in diretta esclusiva su Tvrs: “Non mi aspetto di trovare la squadra demotivata dell’andata. A settembre arrivavano da un periodo burrascoso con il cambio di allenatore. Ora invece hanno ritrovato compattezza ed entusiasmo. Hanno giocatori forti e di esperienza, perciò ci vorrà l’attenzione e la voglia di portare a casa il risultato che si è vista nel secondo tempo di domenica“.
Infine: “Era difficile preannunciare un campionato di questo tipo. Non mi era mai capitato di arrivare a gennaio con una classifica così corta. Ad oggi non saprei fare un pronostico. Un campionato del genere ti spinge a non poter abbassare mai la guardia. La nostra è una squadra che può ritagliarsi uno spazio importante, a patto che riesca a limare le lacune che abbiamo dimostrato di avere. Spero di poter dire a maggio di aver raggiunto gli obiettivi di squadra che ci siamo prefissati“.
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