“Con Giulianelli ci siamo dati tempo un anno per vedere se approdare in questo porto sicuro”

Il numero uno del Chiesanuova parla del progetto Lube Academy

Alla presentazione del nuovo direttore tecnico della Lube Academy, Federico Giunti, erano presenti anche tutte le società che hanno aderito con grande entusiasmo a questo nuovo e ambizioso progetto calcistico. Dopo l’intervento iniziale, ad aprire le danze di Giulianelli, l’amministratore delegato della Lube ha lasciato la parola ai numeri uno delle società del panorama treiese. Il primo a prendere la parola è il presidente della Treiese Rodolfo Micucci: “Noi siamo nati nel 2013 con un progetto simile com’è nata la Lube Academy. Avevamo pensato a squadra di calcio in Terza Categoria e poi di calcetto. La nostra filosofia è stata sempre quella di fare giocare ragazzi di Treia e siamo riusciti in questo per qualche anno, poi purtroppo a causa anche del ricambio generazionale, siamo stati costretti a prendere qualche ragazzo da fuori. Noi siamo anche una Polisportiva che fa altri sport, quindi l’aggregazione sociale ci ha contraddistinto da sempre. È un progetto che condividiamo al cento per cento e sarebbe stato da pazzi non accettare”. Sulla lunghezza d’onda di Micucci anche il presidente dell’Aurora Treia, Stefano Cegna: “Apparte il campanilismo che c’era, è venuto fuori questo progetto importante che ha cuore i ragazzi. Questa volta con Rodolfo Micucci siamo riusciti a trovare una linea comune. Noi ci siamo trovati da dieci giorni a pensare a come fare la squadra, a trovarci a cena con Giunti che è una garanzia in questo progetto. Abbiamo aderito e siamo convinti che questo progetto avrà successo. Noi ce la metteremo tutta per raggiungere gli obiettivi prefissati”. Stessa idea e pensiero anche per Luigi Raponi, presidente dell’Abbadiense, che il prossimo anno parteciperà al campionato di Terza Categoria con l’obiettivo di fare giocare tutti ragazzi del comprensorio di Treia: “L’Abbadiense ha accettato con entusiasmo perché essendo una piccola realtà che ha sempre militato tra la Seconda e la Terza Categoria, ha visto in questo progetto qualcosa che possa risollevare la piccola frazione di Santa Maria in Selva. Noi vogliamo aiutare a crescere questi ragazzi. Ci abbiamo creduto e ci crediamo”. Alla presentazione presente anche Luciano Bonvecchi che ha rimarcato le parole di Giulianelli spiegando i motivi che hanno portato il Chiesanuova ad aderire alla Lube Academy solo dal punto di vista del settore giovanile: “Io sono quello che ha vissuto più tentativi di creare un unico settore giovanile. Ora questo progetto è diventato più credibile grazie alla qualità dei personaggi presenti. Noi aderiamo subito al settore giovanile, poi con Giulianelli, con cui i rapporti sono continui, ci siamo dati tempo un anno per vedere se approdare in questo porto sicuro. Siamo in una fase dove non possiamo mollare. È una società che adesso deve andare avanti con le proprie forze, poi in futuro vediamo perché sarebbe da pazzi non aderire a un progetto così. Per adesso andiamo avanti da soli, ma nonostante questo non vogliamo essere i fratelli abbandonati della frazione di Treia oppure quelli presuntuosi“.

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