Comunali Porto Sant’Elpidio, PD pronto a giocarsi la carta Petrini

L’ex sindaco potrebbe candidarsi nuovamente alla guida della città

E’ un nome importante e storico nella vita politica di Porto Sant’Elpidio quello che le voci di corridoio danno come prossimo candidato, al ruolo di sindaco, per il centrosinistra alle comunali del 2023: Paolo Petrini. Il sindaco del “fare” come qualcuno lo aveva soprannominato durante il suo duplice mandato da primo cittadino a cavallo tra il 1997 ed il 2003 proprio nella città elpidiense e che oggi, dopo esattamente vent’anni, potrebbe essere la carta a sorpresa (ma neanche tanto) del Partito Democratico per andare a rovesciare la cavalcata annunciata del centrodestra in uno dei pochi comuni, rimasti ancora oggi, feudo del centrosinistra.

Una realtà comunale quella di Porto Sant’Elpido che da settant’anni ininterrottamente è amministrata dalle forze di centro sinistra. Al momento ci sono solo rumors intorno all’uomo che partito da sindaco della città è poi arrivato alla Regione Marche, nel 2005 come Vicepresidente e nel 2013 alla camera dei deputati. Un curriculum di tutto rispetto e che se fosse confermato, vedrebbe il tentativo estremo di una coalizione in difficoltà a livello nazionale (domenica si andrà al voto e a meno di scossoni improvvisi, l’Italia si ritroverà con il centrodestra al potere), di amministrare ancora nei comuni usando i “cavalli di razza”.

Proprio le politiche di domenica, però, saranno fondamentali per capire l’andamento nelle prossime comunali a livello nazionale. Se non fosse Petrini, quindi, chi potrebbe essere il candidato del centrosinistra? All’inizio si era pensato ad una figura femminile con le assessori Canzonetti e Ferracuti in pole position. Oggi sono in diversi, invece, ad indicare come piano B al ritorno dell’ex Sindaco, un testa a testa fra l’ex vicesindaco Annalinda Pasquali e l’attuale vicesindaco Daniele Stacchietti. Anche se quest’ultimo, che col discorso Petrini nulla c’entra, chiamato in causa sulla sua candidatura come possibile futuro sindaco ha subito chiarito che il discorso sarà rinviato ai prossimi mesi.

“In questo momento siamo concentrati sulle attuali votazioni nazionali, il discorso comunale è prematuro. Bisogna sentire tutte le forze di coalizione, sedersi e valutare insieme cosa fare. Ovvio che ad oggi le energie siano tutte concentrate sull’imminenti Politiche di domenica. – ha spiegato l’avvocato Stacchietti – Inoltre bisogna anche ricordare che arriviamo da dieci giorni difficili e particolari; prima l’alluvione e poi i fatti di cronaca in città. E’ un momento dove l’attenzione è rivolta al pratico, alla città e alle decisioni di amministrazione quotidiana, quelle per le prossime elezioni si vedranno a dicembre”.

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