Comunali di Civitanova, il centrosinistra candida la Paglialunga

di Aldo Caporaletti

Dopo mesi di attesa, il centrosinistra di Civitanova sembra orientato nella settimana di Natale a far “nascere” la propria candidatura a sindaco. C’è un sostanziale accordo dei partiti e delle civiche, si attende la pronuncia nella serata di lunedì dell’assemblea dei Cinque Stelle, che nel fine settimana hanno visto la candidata Squadroni (dubbi erano sorti nella lista La Nuova Città). Il nome proposto è quello di Mirella Paglialunga, 66 anni, già dirigente scolastica, in pensione dal 2019.

L’idea di candidare la Paglialunga è stata di Giulio Silenzi (Pd), fautore della politica “al femminile”: è il nome venuto fuori per primo e tenuto in naftalina. E’ riemerso quando gli altri possibili candidati non hanno dato la disponibilità, tra essi l’ex primario, Luigi Fasanella. La proposta di quest’ultimo è emersa nelle ultime tornate delle Comunali, ma non s’è mai concretizzata. La candidatura della Paglialunga, esterna ai partiti, dovrebbe portare in dote un surplus di consensi.

Da rilevare che Mirella Paglialunga non ha esperienze in Consiglio Comunale. Il suo ultimo impegno elettorale risale alle Comunali del 2007, nella lista de L’Ulivo a sostegno del candidato-sindaco Antonio Recchioni. La lista prodiana presentava 4 capilista: dietro a Giorgio Palombini (candidato-sindaco nel 2002), Belardinelli, Berdini e Paglialunga. L’Ulivo elesse 6 consiglieri, tutti i capilista ad eccezione della Paglialunga terminata al nono posto, dietro al giovane Livio De Vivo.
A quanto si sa, sinora, la coalizione del centrosinistra si è dedicata all’elaborazione del programma amministrativo, a cui avrebbe dovuto contribuire il candidato-sindaco, dato che si dovrà procedere all’elezione diretta. Si ha notizia di una partecipazione della candidata in pectore, Mirella Paglalunga, a una riunione collegiale delle forze del  centrosinistra. In tale sede tali aspetti saranno stati affrontati, non essendo credibile che la candidata-sindaco si limiti ad avallare quanto deciso. A un sindaco, una volta eletto, si chiede di tenere unita un’alleanza di diverse liste. Insieme
ai partiti nazionali, alle Comunali si presentano sempre numerose civiche. Nel centrosiuistra civitanovese, oltre a La Nuova Città di Piero Gismondi, ci sono: Futuro in Comune dell’ex sindaco Tommaso Corvatta, Dipende da Noi di Roberto Mancini, Civitanova Cambia di Pier Paolo Rossi.

 

Paglialunga è descritta come donna dalla forte personalità, riuscirà a essere elemento di coesione? Un cambiamento di opinione, intanto, la candidata-sindaco dovrebbe averlo prodotto all’interno del Pd. Uno dei suoi leader, Micucci senior, si dichiarò risolutamente contrario alla candidatura a consigliere della Paglialunga, quando il nominativo emerse nel direttivo de La Margherita (Comunali 2002). Ciò nel ricordo di passati infruttuosi contatti con la dirigente scolastica – nelle precedenti Comunali – per una candidatura nella lista del Partito Popolare. Nel Pd è probabile la collocazione, quale capolista, dell’ex consigliere regionale Francesco Micucci, di cui si era parlato quale candidato sindaco. I dem, tramite la rinuncia di alcuni leader, mirano a far fare il pieno a Micucci junior (si punta a 1000 preferenze). Per poi avanzare la sua candidatura al Parlamento nelle elezioni del 2023. Per Natale si conosceranno i candidati sindaco: sarà una campagna elettorale lunga – con Silvia Squadroni “ago della bilancia” – fino a primavera.

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