Compensi della Picenambiente alla dirigente del Comune: indaga la Corte dei conti

I giudici hanno aperto un fascicolo sulle somme percepite dalla Talamonti nel periodo in cui era presidente della società partecipata

La Corte dei Conti indaga sulla dirigente comunale al Bilancio Catia Talamonti. La questione riguarda i compensi e gli emolumenti percepiti dalla dirigente per l’incarico di presidente del CdA della Picenambiente ricoperto dal 25 settembre 2013 al 3 settembre 2019.

L’ex segretario generale del Comune il 17 dicembre 2020 sollecitava la dirigente a riversare quanto percepito entro il 31 dicembre 2020. A quanto risulta le somme non sono state riversate nel bilancio comunale.

L’attuale segretario generale Stefano Zanieri ritiene doveroso per il Comune di San Benedetto del Tronto promuovere le necessarie azioni legali finalizzate al recupero delle somme corrisposte dalla Picenambiente alla Talamonti in ragione dell’incarico di presidente del CdA di Picenambiente ed addivenire ad una pronuncia sulla questione.

Il segretario generale ipotizza un’azione civile nei confronti di Picenambiente per il recupero delle somme. In base all’organigramma del Comune, l’azione civile dovrebbe essere promossa, e seguita,  dalla dirigente Talamonti, alla quale il sindaco ha affidato la competenza in materia di società Partecipate. Tuttavia l’ufficio legale del Comune suggerisce di attendere il pronunciamento della Corte dei conti prima di intraprendere azioni di recupero delle somme.

Un passo indietro: a gennaio 2022 Spazzafumo presentava un esposto in Procura segnalando appunto il caso Talamonti. Ma il 1° giugno 2022 incaricava proprio la Talamonti  dirigente dell’Area Risorse che comprende anche il servizio società Partecipate.

Alla luce di quanto emerso, il segretario Zanieri invita il sindaco a valutare l’opportunità di proporre alla giunta una parziale modifica dell’organigramma del Comune assegnando la funzione Partecipate ad altra area dirigenziale. Il segretario ha scritto a Spazzafumo, in risposta ad una lettera del sindaco, il 9 settembre 2022, cioè 20 giorni prima del Consiglio comunale in cui si votava la contestata delibera sul consolidato di bilancio (firmata dalla Talamonti), nella quale non è presente la Picenambiente tra le società controllate dal Comune.

Sei consiglieri si sono ribellati perché chiedevano di inserire la Picenambiente tra le controllate e di fare correggere la delibera dal segretario generale, poiché ritenevano la Talamonti in potenziale conflitto di interessi. La delibera sul consolidato è stata approvata senza modifiche.

Nell’infuocato Consiglio del 29 settembre Spazzafumo ha assicurato che si impegnerà a promuovere azioni per portare la Picenambiente sotto il controllo pubblico. Per quanto concerne l’eventuale attribuzione delle competenze sulle Partecipate ad altro dirigente non sono palesi le intenzioni del sindaco.

Franco Cameli
Author: Franco Cameli

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