Come si affronta la pausa? Parola al Prof

Claudio Micheloni parla del lavoro che solitamente si svolge in un periodo di stop

Tra i tanti fattori che decideranno le sorti dell’ancora incertissimo finale dei campionati di Eccellenza e Promozione un ruolo fondamentale sarà svolto senza dubbio dalle condizioni atletiche in cui si presenteranno le formazioni a questa volata. Tre settimane senza gare ufficiali prima di immergersi nel vorticoso ed avvincente rush conclusivo del mese di aprile, quattro partite per decidere tutto, quattro finali nelle quali sarà fondamentale non andare mai in apnea. Ma il rebus si complica perché la promozione diretta sarà solo per una di queste e se nel girone B per il Matelica sembra essere ormai solo una questione di matematica, tutte le altre pretendenti al primo posto dovranno anche tenere in considerazione che, chi non centrerà l’obiettivo, dovrà disputare i playoff.

Prof Claudio Micheloni

Per analizzare il quadro abbiamo chiesto aiuto al prof. Claudio Micheloni, preparatore atletico con trascorsi nello staff di Ancona e Sambenedettese e tanta esperienza maturata in molte squadre del calcio dilettantistico, sapendo che in questo senso non esistono formule magiche: “Nei momenti di pausa come questi ci si concentra solitamente nel recuperare gli elementi più fragili, più stanchi, dando un ricircolo anche aerobico – spiega Micheloni – ovviamente non lunghissimo e lavorare sulla forza perché credo che nello sport la forza esplosiva sia importante. Trovare brillantezza sotto l’aspetto della reattività sarà sicuramente importante, ma considerando che per tante poi la stagione proseguirà curerei anche l’aspetto aerobico. Ovviamente ogni società dovrà fare le sue approfondite valutazioni in base alle condizioni dei singoli e del gruppo e anche del calendario che si troveranno ad affrontare, ma sarà per tutte un bell’enigma da risolvere”.

In un certo senso potrebbero essere avvantaggiate le squadre che non sono in lotta per la vetta, ma che si devono concentrare solo nel raggiungimento dei playoff: “Non si possono prevedere con certezza i risultati del lavoro, però chi ha come unico obiettivo arrivare agli spareggi potrebbe anche puntare su un lavoro aerobico – prosegue il professore – mentre chi punta a vincere in questo momento potrebbe cercare di essere più brillante, ma poi accusare problemi se dovrà giocarsela ai playoff. Ovviamente non si andrà a fare un lavoro aerobico completo, ma un lattacido, un richiamo per dare mantenimento di corsa, con tante partite a pressione, con le sponde, per dare ritmo agli allenamenti, almeno fino quando mi sono occupato di calcio i metodi erano questi, oggi potrebbero anche essere cambiati ”.

Dopo essersi occupato per molti anni di calcio, ora il prof. Micheloni è maggiormente impegnato nel suo studio privato e si occupa della preparazione atletica della formazione del Basket Recanati che ha dominato nella stagione regolare: “I campionati nel basket si vincono a maggio – ci dice Micheloni – quando praticamente inizia una nuova stagione. Ora anche il basket si ferma per due settimane poi il campionato riprende e in questo periodo abbiamo deciso, sapendo di essere matematicamente primi, di lavorare un po’ di più sulla forza in vista dei playoff che inizieranno il 21 aprile. Visto che poi non ci potremo più allenare dato che si giocherà praticamente ogni tre giorni – conclude – come staff abbiamo deciso di concentrarci su questo con i ragazzi che proseguono naturalmente anche il lavoro in campo con il coach”.

Sergio Brizi
Author: Sergio Brizi

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