Come l’ambiente influisce sul lavoro

Secondo recenti studi condotti dalla sociologa americana Sapna Cheryan, dell’Università di Washington, l’ambiente di lavoro può influire positivamente o negativamente sulla psiche umana. Negli anni si era portati a pensare che il cervello umano fosse come un computer, il cui funzionamento non variava in base agli stimoli ambientali a cui era sottoposto. Ma la verità è che se un laptop funziona ugualmente in ogni luogo, da un parco a una spiaggia, il cervello umano risponde diversamente in base agli stimoli esterni.

L’esperimento che ha dato la svolta

La professoressa Sapna Cheryan per arrivare a queste conclusioni ha condotto un interessante esperimento in università. Ha convertito un’aula di informatica in due aule separate. Una era un’aula stereotipata, mentre la seconda era non-stereotipata, sfruttando quello che gli psicologi soprannominato segnali di appartenenza.

Nella prima aula i muri erano tappezzati di poster di Star Trek e Star Wars, i libri presenti all’interno erano tutti di genere fantasy e di fantascienza e in giro erano disseminate lattine di bibite. Nella seconda aula invece, quella non-stereotipata, i poster appesi al muro erano di tipo naturalistico, i libri erano romanzi classici e le bibite erano sostituite da semplici bottiglie di acqua.

Sono stati fatti entrare un campione di studenti tra maschi e femmine nella prima aula, quella stereotipata, e subito gli studenti maschi bianchi hanno mostrato un elevato interesse nei confronti della ricerca informatica. Le studentesse invece erano molto meno interessate rispetto ai campioni maschili. Passando della seconda stanza invece, quella non-stereotipata, anche le studentesse hanno sviluppato un interesse e una curiosità non manifestatasi prima, e addirittura superiore a quella degli uomini. Secondo gli studi della dott.ssa Cheryan, infatti, le studentesse di sesso femminile mostravano una maggiore fiducia nelle proprie potenzialità informatiche in un’aula non stereotipata, mentre gli uomini manifestavano lo stesso interesse e fiducia in sé stessi a prescindere dall’aula in cui si trovavano.

Con questo esperimento la professoressa è infatti riuscita a dimostrare come la fiducia nelle proprie potenzialità e, di conseguenza, nei propri risultati, possa essere influenzata dall’ambiente circostante, che in questo è in grado di performare diversamente. L’intero studio ha sollevato un notevole interesse, tanto che la dott.ssa Cheryan è stata chiamata a parlare durante un TEDx.

Ricerca di identità per un lavoro efficace

Questo fenomeno è stato definito dalla professoressa Cheryan come appartenenza ambientale. Secondo questo studio le persone sviluppano un senso di appartenenza, adeguatezza o disagio e distacco anche dopo pochi secondi in un ambiente, avendo dato un’occhiata ai pochi oggetti circostanti.

L’obbiettivo di questo studio non è prettamente quello di eliminare gli stereotipi, tra cui spiccano quelli di genere, ma di diversificarli. Il tutto è possibile in un’ottica di cambiamento della propria percezione, in modo da modificare le abitudini, i comportamenti e le scelte che le persone attuano in base alla propria percezione dell’ambiente circostante. Questo per far si che persone diverse, con esperienze e trascorsi differenti, possano essere in grado di lavorare nel medesimo ambiente. Su questi studi l’Università ha deciso di modificare le proprie aule di informatica con nuovi colori, appendendo opere d’arte alle pareti e disponendo le sedie in modo da incoraggiare una più facile interazione sociale. A distanza di cinque anni, la quantità di donne laureate in informatica ha raggiunto ben il 32%, con numeri superiori a qualsiasi altra importante università pubblica negli Stati Uniti. Si tratta di un traguardo importante che può aprire la strada a ulteriori studi.

Pandemia e luogo di lavoro

Questi studi risultano particolarmente interessanti in questo determinato periodo storico perché, proprio con la pandemia, gli spazi di lavoro e gli ambienti sono andati a modificarsi completamente. Sempre più persone si sono ritrovate a lavorare dalla propria abitazione, in un ambiente solitamente domestico e quindi dedicato alla vita privata. Proprio ora, mentre molte persone stanno tornando in ufficio o a scuola, c’è l’opportunità di ripensare questi spazi secondo gli studi dei ricercatori alla ricerca di cambiamenti importante.

Sono sempre di più, infatti, i lavoratori che si oppongono ad un lavoro di ufficio in sede, ma scelgono invece di condurre il proprio lavoro dalla propria abitazione i cui ambienti, nel corso degli ultimi anni, sono stati adeguati per una maggiore produttività. Proprio in questo periodo sono sempre di più i giovani che decidono di lasciare il lavoro d’ufficio per cercare un «posto migliore», dove il lavoro da remoto la fa da padrone.

Si sta così sviluppando un nuovo mondo del lavoro, con nuove modalità a distanza che sembrano cavalcare un’onda già percorsa da tempo da diversi settori come quello dell’intrattenimento online. Sono infatti sempre di più le piattaforme che si adeguano a questa tendenza e propongono modalità di gioco di diverso tipo direttamente dalla propria abitazione. Inoltre, piattaforme come Casinos.it mettono a disposizione delle vere e proprie guide ai casinò online italiani, stilati da esperti del settore e utili per comparare le diverse offerte presenti nei migliori casinò online italiani che presentano dei bonus.

Walter Busiello
Author: Walter Busiello

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