Come cambia lo sport nei bambini: “Occasione per dimostrare che davanti alle difficoltà non si molla”

L’INTERVENTO DELL’ESPERTA – Parola alla psicologa Valentina Marconi

In questo momento complicato per lo sport tante le difficoltà anche per i bambini. Abbiamo voluto affrontare l’argomento con una psicologa esperta della materia, Valentina Marconi di Porto Recanati che ha un pò proseguito il discorso di Antimo Flagiello (leggi). “Dal mio punto di vista dobbiamo vedere questo momento storico come un’opportunità. Questa è l’occasione per dimostrare con i fatti ai nostri ragazzi che davanti alle difficoltà non si molla ma si tira fuori lo spirito di adattamento, di unione e di solidarietà. Abbiamo l’occasione di insegnare loro il rispetto delle regole. L’adulto sano stabilisce delle regole condivise, il bambino, reso partecipe, rispetta la regola quando ne comprende il significato. Ecco, a mio parere, forse anche nel mondo dello sport i ragazzi hanno percepito delle incoerenze circa le regole soprattutto perché, in questo momento dove si parla tanto di salute, hanno le idee un pò confuse circa questo termine”.

Valentina Marconi

L’intervento della psicologa prosegue: “E’ salute psicofisica partecipare in gruppo a sedute di allenamento dove condividere spazi, emozioni e attività motoria. E’ salute doversi organizzare i compiti sapendo di avere poi l’allenamento pomeridiano. E’ salute andare il week end con i propri genitori alla partita, o avere la possibilità di mostrare loro che gli sforzi settimanali hanno uno scopo. Alcune cose non sono state possibili e ai nostri ragazzi è mancata quindi la continuità educativa in questo senso. Alcuni ragazzi invece, hanno trovato società che, con la collaborazione dei genitori, hanno valorizzato l’aspetto adattativo, il non farsi demotivare da un allenamento strutturato diversamente, ma soprattutto, i genitori che non hanno trasmesso particolari ansie ai propri figli sono stati fondamentali nella prevenzione dell’abbandono allo sport. Ecco, io credo che le famiglie possano essere un punto di forza nella ripartenza, che da casa si debba partire con il borsone pieno di entusiasmo, da casa si scelgano insieme le priorità, da casa si abbia bene chiaro in testa che cos’è la salute e da casa partano le richieste forti e chiare a chi decide per i nostri ragazzi”.

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