Coltello al metal detector del tribunale: fermato un giovane imputato per rapina

Il Procupatore generale ha segnalato una grave situazione giustizia minorile nelle Marche

Un giovane, di origine straniera, da poco maggiorenne, è stato sorpreso con un coltello in tasca mentre entrava nel tribunale per i minorenni di Ancona per discutere la messa alla prova per una rapina commessa quando non aveva ancora 18 anni.

Il possesso dell’arma è stato segnalato dal metal detector all’entrata dell’ufficio giudiziario presidiato da una guardia giurata che ha chiesto l’intervento della polizia: il giovane è stato condotto in Questura e denunciato.

L’episodio, che si è verificato qualche mese fa, è stato riferito dal procuratore generale della Corte d’appello di Ancona Roberto Rossi che, in una conferenza stampa con il presidente della Corte d’appello di Ancona Luigi Catelli alla vigilia dell’apertura dell’Anno giudiziario nelle Marche, ha denunciato un preoccupante aumento di reati commessi da giovani per la “stragrande maggioranza ragazzi di origine straniera, di seconda generazione, nati e cresciuti in Italia, che non si sono in alcun modo integrati nel Paese, e neanche hanno avuto grandi possibilità, con alle spalle famiglie con disagi”.

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Author: redazione

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