Colonia argentina alla Maceratese, il procuratore spara contro Nocera e la società

Diego Acoglanis

Diego Acoglanis arrabbiatissimo

Vechiarello era un giocatore dell’Atletico Ascoli, avevamo definito tutto con il direttore Marzetti. Poi all’improvviso è successa una cosa strana”. E’ il procuratore di tutti i giocatori argentini delle Marche Diego Acoglanis, che in prima persona racconta le ultime settimane: “Vechiarello è stato chiamato dalla Maceratese dopo che aveva dato la parola all’Atletico Ascoli ma a una condizione: il procuratore non doveva intervenire perché la società aveva deciso di non pagare nessuna commissione per il ragazzo e per gli altri. Dico gli altri perché Nocera ha chiamato Miramontes e Ruibal, che è stato l’unico a dirmi come sono andate le cose, dicendo di andare a Macerata ma con la condizione di non passare per il procuratore. E’ un comportamento totalmente scorretto ed è giusto che tutti sappiano come sono andate le cose, oltre a fare le mie scuse pubbliche al Ds Mario Marzetti dell’Atletico Ascoli”.

Allenatore Maceratese
Nocera, allenatore della maceratese

Acoglanis non le manda a dire a mister-manager Nocera: “Questo personaggio vedo che non ha fatto un bell’accordo con la società e non capisco la situazione. Ho anche detto a Nocera che se serve gli facevo io un regalo dopo l’accordo se gli servivano soldi. Lui vuole fare soldi con giocatori che non ha mai visto in tutta la sua vita”.

Il procuratore Acoglanis ci tiene poi a dire un’altra cosa: “Questi ragazzi hanno bisogno di tutto in Italia e il procuratore è colui che interviene sempre e comunque quando ci sono dei problemi di vario genere. Considerando che vivono da soli lontano dalle famiglie è facilmente intuibile che hanno sempre bisogno di qualcosa. Io li ho seguiti con amore da tanti anni ma mettetemi nei miei panni: dovrei seguirli in questa stagione dopo un comportamento del genere? Credo che il rispetto sia alla base di tutto. Anche la società poteva avere un atteggiamento più professionale visto che tutti sapevano che dietro ai ragazzi argentini c’ero io. Resto deluso soprattutto del comportamento umano. E resto deluso dai ragazzi che qui in Argentina giocavano per 50 euro al mese”.

Crocioni, patron Maceratese

L’ultimo affondo Acoglanis lo lascia per patron Crocioni: “Sa molto bene che l’anno scorso gli ho portato un giocatore come Nicolas Canavessio, sprecato per la categoria. Sono deluso anche da lui perché gli ho scritto in persona di questa situazione e non ha risposto: un comportamente inaccettabile. Lui è il presidente di una squadra molto importante come la Maceratese e in questa piazza si è obbligati ad avere altri comportamenti. La piazza di Macerata non merita una società di questo livello“.

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