Collocolo-Caligara, il centrocampo dell’Ascoli corre tanto da inizio stagione, servono alternative

SERIE B – I due giovani in linea mediana hanno più di 80 minuti di media a partita, per reggere un fine campionato così ci vuole anche maggior freschezza

L’Ascoli Calcio è al lavoro in vista della sfida contro il Brescia, in programma sabato 1 aprile alle ore 14:00 allo stadio Del Duca. Sarà la seconda gara consecutiva in casa dopo la sconfitta contro il Venezia. Due settimane di sosta quindi per mister Breda che lavora a suon di doppie sedute sia sulla parte tattica che sull’aspetto fisico. Uno dei temi che si dovranno affrontare, insieme a quelli offensivi e di modulo (LEGGI QUI), sarà incentrato sulle due mezzali di centrocampo.

Collocolo e Caligara stanno, come si suol dire, tirando la carretta sin dall’inizio della stagione. In termini di minuti giocati, dopo Botteghin leader con 2700 di essi, hanno sfondato quota duemila solo le due mezzale. Sono 29 le partite di Collocolo (2454 minuti), 26 quelle di Caligara (2069). Va da se che, rispetto al difensore centrale, quello delle mezzali sia un ruolo dal dispendio fisico maggiore. Soprattutto per i due bianconeri, chiamati a reggere l’urto difensivo, “trameggiare” ed essere incisivi anche in fase offensiva. In due modi diversi. Se Caligara è l’uomo che aiuta Buchel nello sviluppo, crea catene più produttive e triangoli continui avendo infine la ricerca del gol soprattutto con il tiro dalla distanza, Collocolo è dedito ad un maggior numero di palloni recuperati, corsa infaticabile con e senza palla nonché l’inserimento in area sul lato opposto per sfruttare i cross che spesso provengono da sinistra con Falasco. Ecco, proprio nelle ultime tre giornate di campionato dall’out mancino sono arrivati parecchi cross che possono sembrare lunghi ma non hanno trovato la giusta occupazione in area sul secondo palo. Oppure diversi palloni sono transitati in trequarti senza la lucidità di trovare un calciatore dal limite.

Michele Collocolo (Foto Ascoli Calcio)

Una componente del momento non felicissimo del Picchio è anche questa: serve il ricambio. Non perché Caligara e Collocolo siano due giocatori da sostituire. Sono giovani, devono e vogliono correre una stagione intera per essere determinanti. Però, soprattutto nell’epoca dei cinque cambi, è impensabile avere un centrocampo a tre con due mezzale quasi mai cambiate. Da quando il “pentacambio” è stato introdotto, chiaramente nel calcio europeo gli uomini maggiormente sostituiti nel corso dei match sono i centrocampisti, insieme ad una delle due punte dopo l’ora di gioco. Collocolo ha una media di 85 minuti a partita, Caligara 80. E sono due giocatori fondamentali visto che sono anche due tra quelli che tirano maggiormente in porta (Collocolo 31, Caligara 39, quest’ultimo eguagliando già il record dello scorso anno). I gol? Quattro per Collocolo, uno per Caligara. Il primo conta 3 assist, il secondo quattro.

Cosa può fare dunque mister Breda? Lavorare su chi ha come alternativa. Proia ha avuto un problema fisico ed ora, da rientrante, deve assolutamente essere una carta diversa ed inseribile dopo queste due settimane, viste anche le caratteristiche che si associano forse più a Collocolo. Eramo è visto più come uomo davanti alla difesa e recuperatore di palloni, luogo dove peraltro che il jolly Giovane, utilizzabile anche da mezzala. Infine, Ciciretti ancora ai box e Gnahoré in ripresa chiudono il conto, insieme a Sidibe che ancora al Picchio Village non appare amalgamato totalmente con il resto del credo tattico dello staff. Le alternative vanno create anche perché la benzina delle due mezzali non può essere eterna. E più si va in là, più serve correre a piene energie per raggiungere la salvezza.

LA CONFERENZA DEL DS VALENTINI

 

 

Matteo Rossi
Author: Matteo Rossi

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