Cognigni, 5 gol come…Bernardotto: “Feeling con Baldassarri, attenzione all’Imolese”

L'imperioso stacco di Cognigni in gol con il Cesena

SERIE C – Il bomber della Fermana in rete con il Cesena. Domenica scontro diretto importante

Con il Cesena ha realizzato probabilmente il gol più bello da quando veste la maglia della squadra della sua città. Uno stacco incredibile, una torsione da torcicollo, palla in rete e Fermana in festa. Fanno cinque gol in campionato per Luca Cognigni. Gli stessi di…Gabriele Bernardotto, l’attaccante del Teramo che sia all’andata che al ritorno aveva spazzato via i canarini.

“Bernardotto? Piacque molto anche a me, ha grande forza, attacca gli spazi, tiene in apprensione la linea difensiva anche giocando da solo – ha detto Cognigni -. Abbiamo caratteristiche diverse. Io credo che far gol in C non sia mai facile, ogni annata è particolare, qualche gol in più lo potevo avere ma adesso è giusto pensare solo a queste quattro partite che mancano. Ho sempre barattato le reti con i punti della squadra”.

Il gioco di mister Baldassarri può contribuire a valorizzare le punte, un po’ come fece Cornacchini dodici mesi fa. “Con Baldassarri c’è feeling, ci conoscemmo ad Ancona nel 2016-17, lui era il vice di Brini ed io il capitano. Inizialmente volevo cambiare aria per fare un’altra esperienza, rimasi per Brini, stavo benissimo fisicamente ma dopo un mese mi infortunai gravemente al ginocchio.  L’annata finì male, con retrocessione, fallimento ed io k.o. Ora, con il mister, spero di chiudere quel cerchio al contrario, mi sono ripreso dall’infortunio dello scorso anno (frattura di tibia e perone, ndr) e voglio salvare la Fermana”.

Ora l’Imolese. “Squadra frizzante, che ha buon ritmo. All’andata inizialmente ci fece soffrire. Adesso però la prestazione fornita con il Cesena ci ha ridato autostima e fiducia. Sappiamo anche che ci saranno molti tifosi. Ci sono stati sempre vicini, al di là dei risultati la piazza sa che la squadra ha sempre dato tutto”.

Cognigni è stato anche il primo calciatore a parlare dopo l’esonero di Riolfo. “Dispiace perché le colpe si dividono tra tutti. Parlare del passato non è mai bello soprattutto quando le cose non vanno. Con le 13 gare senza vittoria probabilmente abbiamo perso delle certezze, eravamo tornati alla vittoria con Ancona e Pontedera ma poi abbiamo perso due scontri diretti consecutivi con Teramo e Pistoiese. Era subentrata sfiducia, c’era difficoltà nell’essere pericolosi e nel creare. La società ha deciso di cambiare, le valutazioni andranno fatte alla fine”.

Contestualmente è tornato anche Massimo Andreatini per il rush finale. “Sinceramente sino all’annuncio non mi aspettavo il ritorno del direttore. Lo avevamo visto al campo la mattina e pensavo fosse solo un saluto, e invece nel pomeriggio è arrivato il comunicato della società. Siamo stati insieme 4 anni, riesce a darti quella spinta in più. E’ una persona positiva che prepara la gare con la parola giusta. Ci sta dando una grande mano”.

 

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