Cluentina vicina alla Promozione, patron Marcolini deluso dall’amministrazione

Massimiliano Marcolini

Il numero uno della società: “Volevamo giocare all’Helvia Recina ma ci è stata chiusa la porta in faccia senza spiegazioni. In sei anni da presidente mai visto Carancini”

L’atteggiamento dell’Amministrazione Comunale nei nostri confronti è scorretto e lotteremo per far valere i nostri diritti. Abbiamo il massimo rispetto per Maceratese e Matelica ma non possiamo vedere calpestati i nostri diritti“.

E’ il presidente della Cluentina Massimiliano Marcolini a intervenire in tackle contro l’amministrazione comunale e in particolar modo contro il Sindaco Romano Carancini: “Siamo al primo posto nella graduatoria del ripescaggio per salire in Promozione e con ogni probabilità, e per meriti sportivi, faremo questo campionato nella prossima stagione. Non essendo Collevario a norma per la Promozione abbiamo fatto richiesta ufficiale all’atto della domanda di ripescaggio, dell’utilizzo dell’Helvia Recina per le gare interne della prossima stagione ma ci è stata chiusa la porta in faccia senza nessuna spiegazione, o meglio la spiegazione che ci è giunta dopo tantissime chiamate e tentativi di incontro è stata quella che il fondo non può supportare 2 gare settimanali e quindi non possono concederlo. In sei anni che sono presidente della Cluentina non ho mai visto in faccia il Sindaco Romano Carancini, non ci ha mai ricevuto, non ha avuto mai tempo per un incontro ufficiale, non ha mai risposto e partecipato alle premiazioni del Trofeo Marche, per me e per tutta la nostra società rappresenta questo una grande delusione. Ci tengo a dire che non vogliamo minimante mettere bastoni tra le ruote al progetto Matelica, che reputiamo di super valenza e che sponsorizziamo, ma è assurdo che neanche veniamo ricevuti per parlare di una questione di così grande importanza. Dopo diverse insistenze ci è stato concesso la disponibilità di giocare le sfide interne al Campo dei Pini, il quale ricordo che è in deroga e che a detta dell’amministrazione è in procinto di ristrutturazione anche se sono 2 anni che si sente parlare di questo bando ma non si sta concretizzando nulla, e di fatto ci troviamo di fronte ad un manto sintetico devastato e non intendo mettere a repentaglio i nostri giocatori rischiando infortuni finché non si rifarà il manto sintetico, e questo non mi si venga a dire che verrà risolto in 2 mesi. Siamo disposti a contribuire anche economicamente ai costi di manutenzione del manto erboso per l’Helvia Recina, a patto che si istituisca un tavolo comune dove si affronta il problema e si trovi una soluzione proporzionale all’impegno richiesto e con tutte le parti in causa, ma ad oggi non c’è stato il benché minimo dialogo sul tema tra noi e l’amministrazione.

Romano Carancini, Sindaco di Macerata

L’unica persona che in queste settimane si è confrontata con noi, e a cui diamo atto, è stato l’assessore allo sport Alferio Canesin, il quale ha sempre risposto ma devo dire che non ha dato la possibilità di affrontare il problema in modo costruttivo e risolutivo per tutti. Mi domando: perché veniamo visti come disturbo? Perché creiamo dei problemi? Con la nostra umile società stiamo crescendo e giocare in Promozione per noi rappresenta un sogno e quest’anno faremo il 50° dalla nascita e saremmo stati orgogliosi di poter giocare nello stadio della nostra città. Un compromesso si può trovare tra persone intelligenti, invece niente ci è stata sbarrata la strada”.

Il numero uno della Cluentina è intervenuto anche sulla gestione del centro sportivo di Collevario e del centro estivo: “Lo scorso anno fu fatta una riunione con le società che erano interessate ad un monte ore al Campo di Collevario, fu costruttiva e in giro di 10 giorni si era pianificata tutta la stagione assolvendo ai bisogni di tutti i presenti, iniziamo la stagione e ci ritroviamo un sabato pomeriggio lo Sforzacosta (non presente alla riunione e che non aveva fatto richiesta ufficiale del campo) a giocare una gara ufficiale in sovrapposizione alla gara ufficiale della nostra squadra Allievi, sfrattando di fatto la nostra che ha dovuto ripiegare presso il Campo Valleverde mezz’ora prima dell’inizio della partita, e non è stato un caso perché allo Sforzacosta era stato concesso di trasferirsi a Collevario senza tenere conto delle altre squadre che già avevano programmato ed ufficializzato in federazione Collevario come campo per le gare interne, morale: i nostri allievi sono stati costretti ad abbandonare il campo per questioni di graduatoria Federale e trasferirsi al Valleverde nonostante un disciplinare firmato con il comune, solo a gennaio siamo riusciti a ritornare modificando il calendario di ritorno grazie anche alla collaborazione della Y-FIT”.

Alferio Canesin

L’intervento del numero uno prosegue: “Poi nella richiesta di ripartenza post covid chiediamo gli spazi per il mese di giugno e per le prime 2 settimane di Luglio per il centro estivo per ripartire in sicurezza seguendo il protocollo sanitario, all’invio della pec di richiesta ci era stato comunicato che non c’erano altre richieste, ma ad un certo punto ci viene comunicato che dovevamo abbandonare Collevario dopo il 20 giugno perché era stato assegnato ad altri, senza fare polemica abbiamo chiesto una soluzione per poter lasciar libero il campo e ci è stato concesso lo stadio dei Pini per fare il nostro Centro Estivo, di cui ringrazio Crocioni per la disponibilità, ma la cosa buffa è che noi ci siamo trasferiti al Campo dei Pini mentre chi usufruiva del campo dei Pini e di altre strutture agibili si sono trasferiti a Collevario. Alla fine, pur essendo nella ragione, abbiamo accettato le decisioni dell’amministrazione per non creare problemi e ad oggi di tutta risposta non riusciamo nemmeno a fare un colloquio con il Sindaco: l’ultima volta il 6 luglio abbiamo fatto due ore di anticamera, prima che la segretaria ci disse che il Sindaco era in riunione e non poteva parlare con noi, sempre in merito alla richiesta di firma del modulo di disponibilità del campo di gioco. Sono deluso, amareggiato e la Cluentina farà di tutto per difendere i propri diritti. Perché di diritti stiamo parlando, ripeto, senza nulla togliere alla presenza del Matelica e della Maceratese: anzi colgo l’occasione per ringraziare Crocioni per una buona collaborazione che c’è sempre stata tra noi e che anche nell’ultimo periodo è proseguita. Ma da oggi in poi attendiamo che venga fatta chiarezza in merito e che ci vengano date delle risposte”.