Civitanovese, sfrutta la pausa: urge sistemare organico e nuovo assetto tattico

Ciocci, allenatore Civitanovese

PROMOZIONE – La società è pronta a intervenire sul mercato per assicurare a mister Ciocci una squadra migliore in vista della ripartenza

di Aldo Caporaletti

In questa scombussolata stagione del calcio dilettantistico marchigiano, succede che i campionati sono fermi, a causa dell’emergenza sanitaria, mentre è aperta la tradizionale finestra di mercato dicembrina (prolungata fino al 26 febbraio). Con l’ultimo Dpcm – che vieta gli allenamenti collettivi fino al 15 gennaio – i tornei del calcio regionale non potranno riprendere (tempi di preparazione concessi) prima del 14 febbraio. Prolungando la stagione (con una deroga) a fine luglio è dubbio che l’Eccellenza (con 34 giornate in calendario) possa completare il torneo, per cui si pensa a far disputare solo il girone di andata. Colpevole a tal proposito il comportamento del Comitato Regionale Figc che non accolse la proposta di molte società di un format con due gironi.

Riprendendo in febbraio e fino a luglio, con alcuni turni infrasettimanali, potrebbe giungere a conclusione la Promozione, con format a tre gironi (in luogo di due) di 12 squadre ciascuno. Con pochi turni disputati e con limitate possibilità di analisi del valore dei diversi organici, occorrerebbe uno slittamento della chiusura del mercato da fine febbraio a fine marzo. In casa Civitanovese, impegnata nel girone C di Promozione, sul fronte mercato è dei giorni scorsi la notizia del probabile addio dell’esterno di centrocampo Piergallini, giunto in estate dalla Vigor Senigallia (Eccellenza). Il giocatore nel pre-campionato e nella prima giornata (sconfitta esterna con la Futura 96) non ha brillato. Il tecnico Ciocci ha impiegato Piergallini sia laterale di centrocampo che esterno in un attacco a due o a tre, non riuscendo a trarre dal giocatore il meglio. Poi, sul taccuino del Ds Spadoni, ci sono i casi del difensore centrale Fabiano, arrivato dalla Promozione umbra, restato durante lo stop del campionato nella sua Calabria, utilizzato con poca continuità nelle amichevoli e dell’esterno di centrocampo Bangoura, prelevato dal campionato della Repubblica di San Marino, trattenuto nella sua residenza in Piemonte, che nelle amichevoli, dopo un lungo stop per infortunio, è partito titolare soltanto in quella persa con l’Elpidiense Cascinare. Questi due ultimi giocatori, considerata la provenienza da regioni comprese nelle ex “aree rosse” (a più alto contagio) potrebbero valutare l’ipotesi di accasarsi in squadre vicine alla loro residenza.

Le possibili partenze di cui si diceva, tuttavia, non verrebbero per nuocere alla Civitanovese, che alla luce delle partite sinora disputate, ha l’urgenza di sistemare l’organico e varare un nuovo assetto tattico. Abbiamo più volte rilevato la necessità di un forte difensore centrale, guida della difesa, da affiancare al centrale under Smerilli. Sugli esterni appaiono affidabili: capitan Bordi e Mozzoni. Nell’ipotetico centrocampo a tre, da ingaggiare un “terzo uomo” da unire a Visciano e Perfetti, che assicuri sulla destra la spinta fornita da Mozzoni sul versante opposto. Considerata la sperimentata inefficacia del ricorso agli esterni di centrocampo (attaccanti costretti a ripiegare per recuperare palloni), il Ds Spadoni dovrebbe valutare un bravo “rifinitore” che faccia al caso della squadra, a supporto (e possibilità di inserimento) delle punte Tittarelli e Russo.

Siccome appare esagerato affidare tutto il peso di centrale offensivo al Titta, urge una valida alternativa nel ruolo. Così come la dirigenza rossoblu dovrebbe valutare un difensore centrale under ricambio del titolare Smerilli. Ci sono in rosa molti giocatori classe 2001, ma non si vedono classe 2002 all’altezza.

 

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