Civitanovese, le ultime manovre di mercato

Giulio Spadoni, direttore sportivo Civitanovese

PROMOZIONE – Buratti e Comotto nomi caldi, discorso aperto anche per la gestione del Polisportivo

di Aldo Caporaletti

Primi movimenti in casa Civitanovese per la nuova stagione, la quarta complessivamente (l’ultima però non disputata) della gestione Profili in Promozione. Categoria che da quanto trapela dal Comitato Regionale Figc dovrebbe tornare ai tradizionali due gironi, composti però da 18 squadre. Il calcio provinciale perciò, a meno di accordi clamorosi tra Matelica e Maceratese (ma siamo in giugno e i tempi stringono), dovrebbe ritrovare il sentito derby Civitanovese-Rata.

Sotto l’aspetto tecnico, come doveroso, la Civitanovese ha iniziato dalla testa: come allenatore, anche se nulla è ufficiale, non sarà confermato Massimo Ciocci (a cui è stato espresso, in un primo incontro, il “desiderio della società di cambiare”). Ricordiamo che nel pre-campionato di una stagione stoppata alla prima giornata – gara persa in trasferta con la Futura 96 – l’ex attaccante dell’Inter non aveva brillato, riuscendo a vincere soltanto due amichevoli delle sei giocate. Il nome più accreditato per la panchina rossoblu, al momento, è quello di Roberto Buratti, di origine maceratese ma negli ultimi tempi residente a Civitanova. Buratti è stato due stagioni alla guida della Sangiorgese: in Promozione (presidente l’argentino Pizzi e squadra piena zeppa di sudamericani) e in Prima Categoria (presidente Angelini e Ds Spadoni, che ritroverebbe alla Civitanovese). Poi ha accettato l’incarico al Casette Verdini, in Prima, in un torneo mai iniziato.

Per quanto riguarda la squadra, il Ds Spadoni è orientato alla sostanziale conferma della rosa con il rientro dei giocatori in prestito in Eccellenza come i vari Perfetti, Visciano e Tittarelli. Per l’integrazione dei reparti che presentano lacune, particolare attenzione ai giocatori civitanovesi militanti in società dilettantistiche marchigiane. Si ricorderà, la passata stagione, i contatti avuti con Paniccià, Passalacqua, Cingolani, Garbuglia.

Per la nuova stagione è forte interesse per il centrale difensivo 37enne, Marco Comotto che lascia la Fermana dopo 5 stagioni, 3 delle quali in Serie C. Nell’ultima, ha giocato solo alcune gare iniziali, sottoposto lo scorso gennaio, ad Arezzo, a un intervento chirurgico all’anca (eseguito dai Proff. Cerulli e Caraffa). In seguito il calciatore, di origine piemontese ma residente a Civitanova (ha sposato una ragazza del luogo), ha ripreso gli allenamenti in attesa di nuova sistemazione. Comotto giocò nella Civitanovese in Serie D – stagione 2013/2014 – presidente l’abruzzese Di Stefano. A dicembre si capì che il progetto era un flop: allontanato il tecnico Jaconi, i rossoblu conclusero il torneo con una squadra diversa da quella iniziale. A Comotto ora la Civitanovese ha avanzato un’interessante proposta nel corso di diversi incontri, proposta che investe anche l’aspetto professionale e attende la risposta del giocatore, che ha offerte anche da categorie superiori. E’ chiaro che un elemento del valore e dell’esperienza di Comotto, essenziale in campo e collante nello spogliatoio, farebbe comodo alla Civitanovese che vuole salire di categoria e sarebbe accolto a braccia aperte dai tifosi.

Si sistemerebbe il centro della difesa dove viene schierato il promettente under Smerilli. Con Mandorlini sul versante destro e Mozzoni restituito alla prediletta fascia sinistra, i rossoblu presenterebbero una retroguardia di sicuro affidamento in Promozione. Sotto il profilo societario, i contatti del presidente Profili (dal 2017 alla guida del club) per ampliare la partecipazione a imprenditori del territorio, hanno registrato buoni risultati. Per la gestione del Polisportivo, al momento concessa ad un’associazione, sembra vi sia la disponibilità del Comune a ridiscutere la questione, ora che la Civitanovese ha una direzione stabile.

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