Civitanovese, la scossa non c’è stata: in campo alcuni giocatori fuori ruolo

Davide De Filippis, allenatore Civitanovese

PROMOZIONE – In casa rossoblu non cessa la pareggite acuta, dubbie alcune scelte di De Filippis

di Aldo Caporaletti

La classifica del girone B di Promozione fornisce numeri impietosi, con la capolista Atletico Ascoli che dopo lo stop di Loreto ha ripreso a correre e distanzia di 10 punti la Civitanovese e il Loreto, di 11 la Maceratese e di 12 il Monturano Campiglione. Mantenendo questi ritmi appare chiuso il discorso per la promozione diretta e resta aperto soltanto quello per la conquista della migliore posizione nella griglia playoff. I piceni sono da 3 giornate vittoriosi, facendo valere la legge delle 3 reti sia in casa che in trasferta. L’unico a tener loro testa è il Monturano, in forte recupero, anch’esso reduce da 3 vittorie di fila (ultima vittima il Monticelli), impegnato nel prossimo turno in casa contro una Maceratese in evidente crisi. Le inseguitrici segnano tutte il passo, compresa la sorpresa Loreto che comincia ad accusare il peso delle assenze. Per i lauretani, privi dei difensori Iommi e Monteneri e del fantasista Spagna (pedine che non si regalano a nessuno), solo un pari in rimonta, grazie al capocannoniere Garbuglia, in trasferta con l’Atletico Centobuchi.

La Civitanovese non è andata oltre il pareggio (il terzo consecutivo) in casa contro il Chiesanuova, che è squadra diversa della posizione che occupa la zona play out. I treiesi ben messi in campo, decisi nelle marcature e fallosi nei momenti chiave, hanno rimontato la rete iniziale di Tittarelli meritando il risultato. I rossoblu sono apparsi sottotono e con problemi tattici da risolvere, rispetto ai nuovi arrivi dicembrini. Ne è un esempio evidente Iacoponi, impiegato ovunque (a centrocampo e esterno d’attacco) ma mai nel suo ruolo naturale di trequartista. Con il rientro del mediano Mercanti, mister De Filippis dovrebbe disegnare a metà campo un rombo con il capitano vertice basso e Iacoponi alto, dietro le punte. Ai due lati l’avanzato Ferrari, in grado di spingere sulla fascia e Vechiarello. In difesa, se il terzino Bordi ha bisogno di tirare il fiato, lo si avvicendi con il recuperato
Negreti. Si sostiene che la bravura di un tecnico stia nel saper adattare gli schemi agli uomini di cui dispone. Per De Filippis è ora di muoversi, prima che salga il vento della contestazione, c’era malcontento domenica sugli spalti. La società del patron Profili ha investito bene sul mercato, ma i giocatori non hanno in campo la giusta collocazione.

In completa crisi la Maceratese, in cui il nuovo tecnico Nocera ha deciso, invece di fare l’innovatore, di indossare i panni del “rivoluzionario”. C’era di tutto nella formazione messa in campo domenica contro il Corridonia: il preparatore dei portieri Gentili tra i pali (Farroni in tribuna), Brugiapaglia centrale difensivo (mai giocato in quel ruolo da quando è a Macerata), 2 giocatori under su 3 centrocampisti schierati (Massini e Bernacchini), il centravanti Adami impiegato esterno d’attacco. Risultato, il Corridonia – che tra andata e ritorno ha sottratto 4 punti su 6 alla Rata – ha ottenuto il doppio vantaggio con errori vistosi del portiere Gentili. Solo con l’ingresso in campo di giocatori imprescindibili per la squadra, come Gabaldi e Campana, i biancorossi hanno riequilibrato il risultato (2-2). La gestione Nocera segna un solo in punto in 2 partite e nel prossimo turno ad attende la Rata c’è la trasferta di Monturano, inseguitore ad appena una lunghezza e ansioso di compiere il sorpasso. Con la Rata eventualmente ultima nella griglia play off, non è escluso il “controribaltone” con il ritorno del tecnico Marinelli (e dello staff), a cui la squadra è ancora legata. Per proseguire una stagione modesta, segnata da vistosi errori e assenza di progetto.

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