Civitanovese, il derby con la Maceratese sarà lo spartiacque della stagione

PROMOZIONE – I ragazzi di De Filppis costretti a non fallire la sfida dell’Helvia Recina in programma domenica alle 15. Per i supporter rossoblu tagliandi in vendita fino a sabato presso il Polisportivo e il bar Nanà

di Enrico Costantini

Ancora scoramento e delusione in riva all’Adriatico dopo la sconfitta interna (la seconda nel giro di tre giorni) e la conseguente eliminazione dalla Coppa Italia dall’ormai consacrata  bestia nera Potenza Picena che ha iniziato alla prima di campionato (e in molti sperano chiusa) la crisi oramai certa della pattuglia guidata da Davide De Filippis. I numeri sono impietosi, in cinque partite i rossoblu hanno incassato 6 reti (più di un goal a gara)  e ne hanno realizzate appena due con il solo Compierchio che è andato a segno. Eppure di opportunità ne hanno avute molte in tutte le gare, basti pensare che solo ieri ne hanno collezionate in quantità industriale ma altrettante fallite. Quando si sbaglia tanto, prima o poi si viene puniti. E’ la legge del calcio. Bravo il Potenza Picena, o meglio l’under 19 della formazione potentina, perché dei titolari che giocano la domenica in campionato c’era solo il capitano Pantone, quindi la sconfitta fa ancora più rumore, ma bisogna dare atto ai ragazzi di mister Zannini che hanno capitalizzato al meglio le occasioni capitategli. Questo dovrebbe far riflettere i vertici societari rossoblu e correre quanto prima ai ripari perché, altrimenti, addio sogni di gloria. Di solito in Italia si ha la brutta abitudine che quando i risultati non vengono si dia la colpa al comandante, ma in questo caso non gli si può rimproverare nulla perché riteniamo sia bravo e sopratutto serio. La squadra gioca bene fino alla tre quarti, ma non realizza per quanto produce. Dietro commettono errori scolastici e vengono puntualmente puniti, quindi inutile mettere sulla graticola l’allenatore quando gli interpreti sono stati, forse, sopravvalutati. Per carità, saranno pure bravi, però finora non l’hanno dimostrato. Crediamo che ora sia la società a dover essere brava a fare quadrato e proteggere il tecnico se crede in lui e, allo stesso tempo, prendere un attaccante vero che dia garanzie in fase realizzativa, perché non si può continuare a sbagliare gol fatti. Poi deve sistemare la difesa tesserando almeno uno se non due difensori che diano solidità ad un pacchetto arretrato che si scioglie come neve al sole. Non si possono prendere goal alla prima occasione. In mezzo a tutti questi problemi, tra tre giorni si gioca il derby e si sa che è molto sentito da entrambe le parti. Da questa partita crediamo che si stabilirà il destino delle due compagini: chi vincerà salirà in paradiso, per chi perde si spalancheranno la porte dell’inferno. Se arriverà il pareggio, per entrambe continuerà il purgatorio. Oggi la Civitanovese, sicuramente delusa  e ferita  dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia, riprenderà la preparazione in vista del derby di domenica. Ricordiamo che si gioca alle 15, come tutte le partite interne della Maceratese, al tecnico più che sul piano atletico e tattico spetterà il compito di risollevare il morale della truppa. Anche la società dovrà fare altrettanto, poi domenica dopo la gara tirerà le somme. In seguito dovrà intervenire immediatamente per coprire con giocatori veri quei ruoli che attualmente risultano scoperti. Le forze dell’ordine per il derby hanno adottato misure straordinarie, niente apertura della gradinata e il parcheggio dello stadio chiuso. Per l’occasione i tifosi civitanovesi potranno acquistare, solo fino a sabato, i biglietti presso la sede all’interno del Polisportivo dalle 16.30 alle 19.00 o al bar Nanà.

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