Civitanovese, giovani, futuro e Sangiustese: Andrea Tosoni a tutto campo

Andrea Tosoni, patron Sangiustese

Intervista esclusiva al presidente dei calzaturieri

Dopo tante settimane di silenzio finalmente il presidente della Sangiustese Andrea Tosoni torna a parlare e lo fa attraverso un’intervista esclusiva al nostro giornale dove tocca temi interessanti: Civitanovese, settore giovanile, futuro e Sangiustese.

Presidente nelle ultime settimane qualcuno l’ha avvicinata alla Civitanovese: cosa c’è di vero?
“E’ vero. Un gruppo di tifosi tramite un amico in comune mi ha chiesto se potevo entrare. Premesso che capisco la situazione di delusione in cui vive la città dico che non è facile gestire la situazione in questa maniera e credo che il Presidente Profili sia il meno colpevole di tutti. Abito a Civitanova e la mia azienda è a Civitanova, sarei contento di vedere un progetto importante per il futuro della Civitanovese”.

Per far rendere la Civitanovese quali sarebbero le mosse che metterebbe in campo?
“Va ristrutturato tutto il discorso settore giovanile a Civitanova. Mi spiego meglio: non è possibile che oltre alla Civitanovese ci sono altre quattro società come Academy Civitanovese (circa 200 tesserati), United Civitanova (circa 180), Salesiana Vigor (circa 100) e Santa Maria Apparente (circa 140). Ecco il problema della Civitanovese parte da qui. La Civitanovese deve essere l’approdo naturale dei migliori ragazzi di queste società e non può e deve esserci competizione tra le parti. E’ un ragionamento ampio che coinvolge anche l’amministrazione Comunale in quanto l’amministrazione è proprietaria degli impianti ed elargisce contributi importanti alle singole società: il futuro del calcio cittadino passa da questo snodo cruciale. Solo lavorando per la Civitanovese ci potranno essere chance di vedere la Civitanovese a livelli migliori per il futuro”.

Come ha cambiato il Covid il mondo del calcio?
“Purtroppo le problematiche le vedremo nella prossima stagione. Fino a quest’anno tutti hanno lavorato e gestito anche con prestiti dallo Stato ma da adesso in poi bisognerà cominciare a pagare e quindi prevedo che non sarà facilissimo per nessuno il prossimo e i prossimi anni”.

Focalizziamoci sulla sua Sangiustese: che campionato vi aspetta?

“Un torneo di sacrificio. Ho deciso di puntare su una squadra più giovane con diversi elementi in cerca di riscatto e se verranno azzeccate tutte le mosse potremo essere una mina vagante. Ancora non ho scelto il mister e penso che entro la fine della settimana prenderò una strada. Il nostro obiettivo sarà quello di salvarci perché reputo che ci saranno 6-7 squadre particolarmente attrezzate che scenderanno in campo per il vertice”.

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