Giornata di presentazione per il neo Presidente della Civitanovese Francesco Borrelli. Il sindaco Fabrizio Ciarapica ringrazia il presidente perché il
calcio a Civitanova è sempre stata più di semplice sport. Anche vista la partecipazione allo stadio che è stata sempre alta. E felice di accogliere chi ha deciso di investire nella città e in questa realtà sportiva. Ringrazia anche chi c’è stato fino ad oggi, quindi Profili, che riprese la civitanovese anni fa in tribunale e grazie al quale ha compiuto due promozioni. “Oggi si è chiusa un’epoca, un ciclo, e con l’ingresso dei nuovi investitori si apre una nuova fase. Siamo convinti che questa piazza abbia ancora molte potenzialità inespresse che possano portare tanto al territorio e il calcio può essere una leva per aiutare a valorizzare e far conoscere la città. Tutti i punti toccati sono condivisi”.
Presidente Borrelli: “Riunione al comune simbolo di convergenza. Ringrazio tutti coloro che hanno approvato questo progetto così come i miei consulenti. Il progetto nato per caso d’estate. Quando si è presentata la possibilità di rilevare la Civitanovese mi sono sentito subito coinvolto nel progetto dato che è un club storico del territorio. Per me orgoglio essere qui, piccolo tassello di questa storia. Trattare la Civitanovese oggi è come trattare un mobile d’epoca, un pezzo di storia che va trattato con cautela, rinnovato e poterlo portare allo splendore dei tempi passati. Ci tengo a dire che la città merita ad avere una squadra che possa competere con le realtà simili. Ho scelto di investire in questo territorio perché la mia famiglia è qui. Il mio Dna è napoletano ma poi sono cresciuto a Roma. Capitale diviso tra Roma e Milano ma il mio cuore è qui. l il progetto imprenditoriale sarà su 2 obiettivi:

- Club alla salvezza. Cammino in salita. da qui alla fine 14 finali. Bisogna uscire da questa situazione. Si faranno investimenti a breve termine per la salvezza. Alcuni giocatori non italiani o del territorio ma per puntare alla salvezza. Obiettivo a lungo termine la Civitanovese non deve essere fanalino ma dobbiamo creare valore per strutturare un club vero e proprio a livello manageriale, a livello anglosassone con un management che si assuma le proprie responsabilità con ruoli diversificati e ben definiti. Un club più strutturato ma per farlo bisogna avere risultati ma per farlo bisogna puntare sul settore giovanile, il vero volano, che sarà il perno del progetto a lungo termine. Settore giovanile sarà punto di riferimento per tutto il territorio.
- appello ai calciatori: devono fare anche loro degli investimenti. Questa fase in cui possono salire su un carro che al momento è un fanalino di coda ma crescerà. Non devono impaurirsi ma devono capire che è un trampolino di lancio per puntare al professionismo.
- chiedo che in questo progetto anche gli imprenditori locali e tutti coloro che hanno voglia di collaborare non si devono far scoraggiare alla situazione attuale.
- mi ha spinto ad investire la passiamo per lo sport e il cuore. Il mio primo lavoro come revisore contabile è stato nelle Marche ad Ancona dove lavoravo per l’Acraf di Angelini. Questo territorio è sempre tornato nella mia vita. Ho sposato una donna di qua che ha lavorato come giornalista. Per me Civitanova e di conseguenza la Civitanovese sono la mia seconda casa. Mi hanno chiesto di investire nel calcio professionistico in un primo momento mentre ero al mare e alcuni miei amici che lavoravano già con la Civitanovese mi hanno proposto questo tipo di investimento. Così ho collegato cuore passione e investimento sportivo.
- Il professionismo è il punto di arrivo. Il calcio lo vedo a cicli. Dall’anno prossimo aspiro ad avere una fase di crescita, quindi calciatori con cui aspirare al salto di categoria. Se non riuscirò probabilmente arriverà qualche altro imprenditore. Il club calcistico non è qualcosa di personale.
- Non sono solito arrivare e azzerare le cose. Il settore giovanile finirà questo ciclo poi si partirà dal basso facendo ritornare a far conoscere la Civitanovese ai giovani e alle famiglie nelle scuole, nei centri di aggregazione ecc. Ci saranno degli open day per fare in modo che a fine stagione i giovani possano apprezzare questo ambiente. Poi verranno integrati allenatori e manager e ci sarà anche lì un grande rinnovamento per far crescere il settore giovanile che è il cuore della Civitanovese. Voglio che cambi un po’ l’approccio: non tanto collaborazione, ma scuole calcio che devono ambire ad far entrare i propri giovani nella civitanovese. Non è semplice, ci vorrà del tempo, ma dobbiamo far sì che diventi un punto di riferimento per tutte le scuole calcio del territorio. Poi se vogliamo aderire le
- altre scuole calcio ben venga ma puntiamo a qualcosa di più. Tifoseria? Li incontro oggi pomeriggio. Spero siano contenti di questi cambiamenti . Se c’è un tifo caldo allo stadio fa la differenza. Giustifico le istanze e capisco che si siano sentiti un po’ abbandonati negli ultimi tempi.
- Il Sindaco Ciarapica sulla convenzione del Polisportivo: “Pratica rimasta sospesa ma nei prossimi giorni sarà oggetto di incontro con i tecnici del comune. C’è massima sintonia”.
Author: Angelica Mancini
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