Civitanovese, dati incoraggianti: tutti i numeri della crescita (in attesa del miglior Ardemagni)

Nell'immagineil mister della Civitanovese Marinelli
Daniele Marinelli

La vittoria di Urbania non è stata soltanto una tacca in più in classifica, ma un segnale forte al campionato. La Civitanovese ha dimostrato personalità andando a vincere su un campo che, fino a quel momento, non aveva mai conosciuto sconfitta casalinga. Un successo che pesa nei numeri, ma che vale ancora di più sul piano mentale: quando l’intensità sale, questa squadra può davvero giocarsela con chiunque.

Ora il calendario propone il Montefano, in una gara che va ben oltre i tre punti. È l’inizio del girone di ritorno, una fase nuova della stagione in cui serve continuità, fame e lucidità. Il clima è quello giusto per spingere sull’acceleratore. I numeri raccontano una traiettoria chiara. Nelle ultime 15 partite la Civitanovese ha raccolto 18 punti, con 4 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte: un rendimento che, considerando un organico profondamente rinnovato e costruito nel tempo, ha permesso ai rossoblù di restare pienamente agganciati al gruppo. Ancora più incoraggiante il dato recente: 7 punti nelle ultime cinque gare, che valgono una posizione di rilievo nella classifica parziale del periodo e certificano una crescita evidente in solidità e consapevolezza.

Un percorso, questo, nato senza scorciatoie. La Civitanovese è stata ricostruita a step, con un mercato sviluppato progressivamente e una rosa definita strada facendo. Un lavoro complesso, che richiede tempo e amalgama, ma che sta iniziando a dare risposte concrete sul campo.

In quest’ottica si inserisce anche l’arrivo di Matteo Ardemagni, un profilo che per la categoria rappresenta un valore aggiunto evidente. Il suo percorso di inserimento è appena iniziato e serviranno ancora 20–30 giorni per vederlo al 100% della condizione, ma è proprio lì che si accende l’attesa: quando il rush finale entrerà nel vivo, avere un attaccante con il suo peso specifico potrà fare la differenza. E a quel punto, sì, ci sarà da divertirsi. L’obiettivo resta chiaro e concreto: la salvezza, anche passando dai playout se necessario. Ma il finale di stagione, per come stanno arrivando prestazioni e risultati, lascia intravedere margini importanti per rendere il cammino meno tortuoso di quanto dica oggi la classifica.

Domenica non sarà semplice, anche alla luce delle assenze di Lorenzoni e D’Ancora, due pedine fondamentali. Ma la prova di Urbania ha lasciato una certezza: questa Civitanovese sa soffrire, sa restare compatta e sa colpire quando serve. La strada è tracciata. Ora la chiave è una sola: trasformare l’entusiasmo in continuità. Perché in un campionato così, chi resta lucido e determinato fino in fondo, alla fine raggiunge l’obiettivo. E la Civitanovese, adesso, ha riacceso la fiamma.

Andrea Busiello
Author: Andrea Busiello

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