La vittoria di Urbania non è stata soltanto una tacca in più in classifica, ma un segnale forte al campionato. La Civitanovese ha dimostrato personalità andando a vincere su un campo che, fino a quel momento, non aveva mai conosciuto sconfitta casalinga. Un successo che pesa nei numeri, ma che vale ancora di più sul piano mentale: quando l’intensità sale, questa squadra può davvero giocarsela con chiunque.
Ora il calendario propone il Montefano, in una gara che va ben oltre i tre punti. È l’inizio del girone di ritorno, una fase nuova della stagione in cui serve continuità, fame e lucidità. Il clima è quello giusto per spingere sull’acceleratore. I numeri raccontano una traiettoria chiara. Nelle ultime 15 partite la Civitanovese ha raccolto 18 punti, con 4 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte: un rendimento che, considerando un organico profondamente rinnovato e costruito nel tempo, ha permesso ai rossoblù di restare pienamente agganciati al gruppo. Ancora più incoraggiante il dato recente: 7 punti nelle ultime cinque gare, che valgono una posizione di rilievo nella classifica parziale del periodo e certificano una crescita evidente in solidità e consapevolezza.
Un percorso, questo, nato senza scorciatoie. La Civitanovese è stata ricostruita a step, con un mercato sviluppato progressivamente e una rosa definita strada facendo. Un lavoro complesso, che richiede tempo e amalgama, ma che sta iniziando a dare risposte concrete sul campo.
In quest’ottica si inserisce anche l’arrivo di Matteo Ardemagni, un profilo che per la categoria rappresenta un valore aggiunto evidente. Il suo percorso di inserimento è appena iniziato e serviranno ancora 20–30 giorni per vederlo al 100% della condizione, ma è proprio lì che si accende l’attesa: quando il rush finale entrerà nel vivo, avere un attaccante con il suo peso specifico potrà fare la differenza. E a quel punto, sì, ci sarà da divertirsi. L’obiettivo resta chiaro e concreto: la salvezza, anche passando dai playout se necessario. Ma il finale di stagione, per come stanno arrivando prestazioni e risultati, lascia intravedere margini importanti per rendere il cammino meno tortuoso di quanto dica oggi la classifica.
Domenica non sarà semplice, anche alla luce delle assenze di Lorenzoni e D’Ancora, due pedine fondamentali. Ma la prova di Urbania ha lasciato una certezza: questa Civitanovese sa soffrire, sa restare compatta e sa colpire quando serve. La strada è tracciata. Ora la chiave è una sola: trasformare l’entusiasmo in continuità. Perché in un campionato così, chi resta lucido e determinato fino in fondo, alla fine raggiunge l’obiettivo. E la Civitanovese, adesso, ha riacceso la fiamma.
Appignanese
Ascoli Calcio
ASD Ginnastica Artistica Recanati
Associazione Tennis Macerata
Basket Fermo
Boca
Casette Verdini
Chiesanuova
Civitanovese
Cluentina
CSI Recanati
Fermana
Maceratese
Monteluponese
Montemilione
Osimana
Pantere Baseball
Recanatese
Sangiorgese
Sangiustese
Spartan Queens
TEC
Tolentino
Trodica
Vigor Castel Fidardo