Civitanovese brutta ma efficace, De Filippis: “Buono solo il risultato, ora conta essere in vetta”

POST GARA – Il tecnico riconosce la prestazione negativa contro la Palmense: “Non abbiamo giocato di squadra, ma bravi a non disunirci nel momento di difficoltà. Gli infortuni ci stanno penalizzando”

di Enrico Costantini

Il clima di festa, i tre punti e la testa della classifica sono stati i temi dominanti al Polisportivo, anche se sul campo per vincere gli uomini di De Filippis hanno faticato le proverbiali sette camicie. Esaminando la gara, non si può lasciarsi condizionare dal risultato, ma è doveroso raccontare che è stata una brutta Civitanovese, soprattutto nel primo tempo quando si è ritrovata in grossa difficoltà contro una Palmense ben messa in campo e sopratutto molto più reattiva rispetto a Miramontes e compagni. Gli ospiti, guidati in campo da un superlativo Ctocieri, sono stati bravi a difendere e a ripartire con gli imprendibili Osorio e Frascerra che hanno messo quasi sempre la difesa locale a ferro e fuoco. De Filippis ha scoperto di avere la coperta corta, infatti gli infortuni di Martins, Franco e quello dell’ultimo istante di Galdenzi durante il riscaldamento, hanno creato non pochi problemi e il tecnico per correre ai ripari ha schierato giocatori fuori ruolo,  sopratutto sulla fascia destra con Negretti che è un centrale difensivo e Pistelli che è una prima punta sulla fascia destra. I due, pur impegnandosi cercando di essere utili alla causa, non hanno dato la spinta che il tecnico chiedeva e quindi il gioco si è svolto prevalentemente sulla sinistra, dove Ferrari ogni volta che provava ad affondare, creava superiorità numerica.

Al termine della gara, De Filippis onestamente ha ammesso che è stata una brutta prestazione sopratutto nel primo tempo. “Non abbiamo giocato da squadra e questo elemento ha influito negativamente sul gioco. Facevamo lanci lunghi per le punte le quali, per caratteristiche, non riuscivano mai a prendere palla e loro sono stati bravi a ripartire trovare meritatamente il vantaggio. Noi – ha continuato il tecnico locale – siamo stati bravi a non disunirci e nell’unica azione bella che abbiamo costruito nel primo tempo abbiamo fatto il gol del pari. Questo ci ha consentito di andare negli spogliatoi con un po’ più di serenità e quindi aggiustarci per cercare di migliorare la prestazione rispetto al primo tempo. Così è stato. Nei secondi 45 minuti abbiamo fatto alcuni cambi e siamo migliorati, anche senza brillare”.

“Gli infortuni ci stanno penalizzando – ha proseguito de Filippis – Durante le fasi di riscaldamento si è aggiunto quello di Galdenzi, il quale ha una caviglia come un melone. Di buono prendo il risultato, con la vittoria abbiamo raggiunto la vetta della classifica, però – ha concluso – se vogliamo pensare in grande dobbiamo crescere sul piano del gioco altrimenti sarà dura”. Diamo merito alla sua onestà nell’esaminare la partita. I tifosi e alcuni dirigenti commentando la gara hanno rilevato che forse la stagione è nata sotto la buona stella, perché lo scorso anno una partita del genere la Civitanovese l’avrebbe persa. In casa rossoblu dunque, per ora va bene così perché per stare in alto occorre avere dalla propria parte anche la dea bendata. La squadra va in crescendo e i punti guadagnati ora, nel momento della verità varranno doppio.

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