Civitanovese, anche De Filippis verso l’addio: “Non so cosa succederà, mi guardo intorno”

PROMOZIONE – Rossoblu in difficoltà. Patron Profili preferisce il silenzio

di Enrico Costantini

La Civitanovese è nel caos più totale e una parte della tifoseria è in completo smarrimento, mentre i contestatori sono pronti a dire la loro: “Da sempre sostenevamo che questa società non era affidabile, non ci avete ascoltato e adesso il futuro sarà un’incognita”. Noi raccogliamo le voci della città e le rispettiamo. A Mauro Profili però, bisogna dargli il merito che due anni fa ha ridato ossigeno alla squadra di calcio della città che stava morendo. Non siamo abituati ad essere il controcanto di nessuno, per amore della libertà di stampa e di pensiero, quindi se qualcuno pensava che fossimo filo societari ha sbagliato tutto. Ogni notizia che abbiamo pubblicato e pubblicheremo in seguito, non è mai per sentito dire, ma sempre adeguatamente verificata. E’ chiaro che chiunque legge possa essere favorevole o meno, in quest’ultimo caso spesso si assume un comportamento puerile, che a noi non crea problemi anzi ci rende orgogliosi perché significa che abbiamo fornito un servizio ai nostri lettori. Questa mattina il Presidente Profili, da noi contattato, in modo perentorio e netto ci ha dichiarato alzando la voce: “Non ho nulla da dichiarare”. Ne abbiamo preso atto e non ci mettiamo certamente a piangere se lui non parla o se è arrabbiato perché pubblichiamo quello che sta succedendo. Noi non abbiamo mai elemosinato dichiarazioni da nessuno e rispettiamo le idee di tutti e per questo andiamo avanti sereni. Non siamo mai stati delle bandiere che sventolano a seconda di come tira come tira il vento, quindi qualcuno dovrebbe riflettere dei tanti “perché” che lo assillano in questo momento. Questa mattina abbiamo chiamato il Presidente affinché potessimo informare la gente su quello che potrebbe accadere in futuro perché la Civitanovese non è patrimonio di Profili, ma della città la quale deve sapere a quale futuro andrà incontro. Se il Presidente vuole farci pesare e pagare il fatto che noi parlavamo spesso con Di Meo, probabilmente non ricorda le tante volte che lo abbiamo chiamato e che quando andava bene lasciava squillare il telefono senza rispondere o se rispondeva ci diceva “parlate con Di Meo”. Quando ci andava male ci chiudeva il telefono in faccia. Ora non osiamo pensare cosa succederà in futuro considerato che l’ufficio stampa è dimissionario e il sito da diversi giorni non viene aggiornato. Di Meo se ne è andato secondo quanto ci ha dichiarato per motivi di lavoro, ma noi crediamo che sia una barzelletta, perché negli ultimi giorni i dissidi erano diventati frequenti, in quanto non si possono contattare giocatori e programmare la nuova stagione mentre la gente legge le dichiarazioni di un presidente che vuole vendere. Qualsiasi uomo di buonsenso pensa più che ad un progetto serio, si stia navigando a vista. Ieri sera il tecnico De Filippis, confermatissimo prima della fine dei playoff e firmatario di un pre-accordo, ha scritto di sentirsi un allenatore libero da vincoli. Questa mattina lo abbiamo raggiunto telefonicamente e ci è sembrato un cane bastonato. “Vivo di calcio – ha detto – Amo Civitanova e per la Civitanovese ho rifiutato opportunità importanti. Ora non so cosa succederà, però mi guarderò intorno perché ho una famiglia e non posso non lavorare. Mi dispiace tanto – ha concluso – però non pensavo potesse finire così, altrimenti avrei accettato le proposte che mi erano capitate”. Certo che avere la casa distrutta e vivere tra le macerie e dire “non ho niente da dichiarare”, ci vuole coraggio.

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