Civitanova verso le comunali: spunta la candidatura Morgoni

Siamo solo agli inizi di una campagna elettorale che si preannuncia lunga un anno

di Aldo Caporaletti

Dopo Mario, parlamentare alla seconda legislatura (un mandato da senatore e uno, in corso, da deputato), un altro Morgoni, Vinicio (cugino dell’esponente Pd), spunta nella politica locale. Vinicio Morgoni, di cui è noto l’impegno a favore della terza età, nei giorni scorsi ha ufficializzato – primo della serie- la propria candidatura a sindaco di Civitanova Marche per le Comunali della primavera 2022.

 

All’incontro di presentazione, rigorosamente all’aperto, hanno partecipato due soci fondatori del movimento culturale “Risorgere”, il presidente Luciano Baiocco e Giovanna Capodarca (candidata sindaca nelle Comunali del 2017), il che fa pensare che la candidatura Morgoni (anch’egli socio fondatore) sia nata all’interno dell’associazione, che ha avuto rapporti contrastati con l’amministrazione Ciarapica. Il movimento “Risorgere” si era fatto portatore di un progetto ambizioso che puntava a rilanciare culturalmente il centro storico di Civitanova Alta, con la valorizzazione di quattro figure: l’Abcc cittadina (Annibal Caro, Sesto Bruscantini, Enrico Cecchetti, Arnoldo Ciarrocchi) e promuovere il recupero urbanistico dell’antico borgo – seguendo l’esempio di Matera – in collaborazione con giovani tecnici.

L’amministrazione Ciarapica, dopo una prima fase di ascolto, valutando il progetto di “Risorgere”, più che le proposte di un’associazione, un vero e proprio programma amministrativo, si è progressivamente distanziata, penalizzando anche la parte relativa alle celebrazioni del Centenario della nascita di Sesto Bruscantini (Luciano Baiocco è anche presidente della fondazione intitolata al celebre baritono). La fondazione Bruscantini (da cui si sono dimessi la vedova del maestro, signora Angela Aguadè, e due allievi baritono) aveva presentato in Comune un ampio programma di celebrazioni (previsti la creazione di un museo, concorso lirico, iniziative editoriali).
Non registrando la disponibilità della Giunta, il presidente Baiocco aveva minacciato di trasferire tutto a Macerata, senza però ottenere i risultati sperati.

 

Tornando alla candidatura di Vinicio Morgoni, tra gli intenti espressi quello di superare lo storico dualismo “destra/sinistra”, dichiarando la disponibilità ad alleanze ad ampio raggio, anche se va rilevato che tra i soci fondatori del movimento “Risorgere” figurano personaggi che non disdegnano di manifestare sul proprio profilo facebook simpatie “sovraniste” e l’adesione a “parole d’ordine” della destra estrema. Nel centrodestra si prevede la ricandidatura, malgrado lo sfilacciamento della maggioranza, del sindaco uscente Ciarapica, che proverà con un secondo mandato a concretizzare i progetti, in parte ostacolati da un biennio di pandemia, di riqualificazione del centro urbano attraverso la realizzazioone di un “viale a mare” e di ristrutturazione del porto turistico, nell’intento di attirare a Civitanova nuove presenze.

Da una costola del centrodestra nasce la candidatura a sindaca – da tempo in campo ma ancora non ufficilizzata – dell’avv. Silvia Squadroni (presidente dimissionaria, in aperta polemica con la gestione dell’ex assessora alla Cultura, Gabellieri, dei Teatri di Civitanova). La candidatura, per quanto se ne sa, avrebbe il sostegno di alcuni imprenditori civitanovesi scontenti dell’operato dell’amministrazione in carica. Nel centro sinistra, una delle liste civiche, la Nuova Città (capeggiata dall’arch. Piero Gismondi) ha avanzato la candidatura a sindaco dell’avv. Mario Perugini, impegnato nella difesa dei consumatori, figlio delcommercialista Gian Mario, assessore al Bilancio negli anni ’90 della Giunta Pistilli; mentre indicazioni di candidature provenienti dal settore sanitario arrivano dalla lista dell’ex sindaco Tommaso Corvatta.

Silenzio assoluto da casa Pd, principale forza del centrosinistra, che punta, come nello stile del leaderGiulio Silenzi, a guadagnare tempo per tirare fuori all’ultimo – evitando le primarie – la candidatura di Francesco Micucci, figlio del “popolare” Galliano. Nonostante il giovane Micucci non abbia brillato quale assessore comunale all’Urbanistica e sia stato battuto, consigliere in carica, alle ultime Regionali. Da segnalare che alle Comunali del 2022 sarà varata l’alleanza tra formazioni di Governo, Pd e Cinque Stelle, sperimentata già nelle Comunali delle città metropolitane del prossimo autunno; nel movimento di Civitanova, il leader ed ex candidato sindaco, Stefano Mei, è oggetto per l’attività di albergatore di un’indagine della Guardia di Finanza sui contributi regionali per i terremotati.

Siamo solo agli inizi di una campagna elettorale che si preannuncia lunga un anno, molti avvenimenti dovranno ancora verificarsi, altre figure potrebbero segnalarsi all’attenzione della cittadinanza. Staremo a vedere se i civitanovesi chiamati al voto decideranno di confermare l’attuale amministrazione, da cui magari si sarebbero attesi maggiori realizzazioni, oppure delusi si orinteranno in altra direzione.

NOTIZIE DA MACERATA E PROVINCIA

Dalla Home


Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Articoli più letti della settimana

Articoli più condivisi