Civitanova rinnova piazza Conchiglia ma dimentica Franco Fortini

di Aldo Caporaletti

“Qui mi condusse il lungo vaneggiare degli anni…”. Sono i primi versi della lirica “Di Porto Civitanova” (Foglio di via, Einaudi, 1946) che il poeta Franco Fortini – uno dei maggiori intellettuali italiani del secondo ‘900, da molti avvicinato a Pasolini, che sostituì al Corriere della Sera – dedicò a Civitanova Marche, nel cui Istituto Tecnico “Filippo Corridoni” ebbe il primo incarico d’insegnamento nel 1939.

 

Dopo la scoperta di alcuni intellettuali civitanovesi, furono compiute ricerche d’archivio all’Istituto “Corridoni” (inaugurato nel 1926) da cui risultò che la permanenza di Fortini a Civitanova durò un mese, perpoi essere allontanato a causa delle leggi razziali – nonostante la difesa intellettuale del preside Carrer (fiorentino come il poeta) – poiché ebreo da parte paterna (Lattes), Fortini era il cognome della madre.
Nel 2010 con il preside Enrico Foglia fu deciso di ricordare Fortini e gli eventi di cui fu protagonista attraverso un convegno – con il contributo dall’assessorato ai servizi educativi (titolare: Fabrizio Ciarapica) – cui partecipò il Prof. Luca Lenzini dell’Università di Siena. Ateneo presso cui il poeta insegnò Storia della Critica Letteraria e dove opera un Centro Studi a lui intitolato, custode dell’archivio che Fortini donò.Relatori del convegno, la Prof.ssa Carla Marcellini, dell’Istituto di Storia Marche, che propose una riuscita mostra sulla scuola marchigiana durante il fascismo e il critico letterario Massimo Raffaeli, che ripercorse l’itinerario intellettuale di Fortini; seguì la testimonianza del Cap. Ermanno Mori, allievo del poetanel 1939, con il ricordo del primo giorno di scuola e dell’amore di Fortini per la poesia di Leopardi.

 

In seguito, durante l’amministrazione Corvatta, la commissuione Toponomastica aderendo alla proposta del convegno deliberò l’intitolazione a Franco Fortini di piazza Conchiglia, nel borgo marinaro. Decisione poi approvata dalla Giunta e vistata, come per legge, dal Prefetto. Prevista l’apposizione di una targa recante il nome del poeta e la lirica “Di Porto Civitanova”, dedicata ai pescatori civitanovesi. Nel 2019, nell’80esimo anniversario della presenza di Fortini a Civitanova, il Consiglio di Biblioteca accolse la proposta di un convegno sulla poesia fortiniana, a cui avrebbe dovuto abbinarsi l’intitolazione di piazza Conchiglia; si oppose l’assessore alla Cultura, Gabellieri, apponendo valutazioni di appartenenza politica e mettendo in forte imbarazzo il presidente della Biblioteca, che l’iniziativa aveva deliberato.

Vi fu l’intervento del Mdp (Articolo Uno) di Civitanova: contrario a che l’iniziativa dedicata a Fortiniandasse dispersa, decise – su proposta del coordinatore cittadino, Marsilio Marsili – di accollarsi le spese e organizzare una conferenza con relatore il Prof. Gualtiero De Santi, docente dell’Università di Urbino, successore alla cattedra di Letteratura Italiana del poeta Mario Luzi; rinviata l’intitolazione della Piazza.
E’ dei giorni scorsi un atto di indirizzo della Giunta Ciarapica per procedere al restyling di piazza Conchiglia, soluzione verde in chiave moderna (“Una conchiglia più verde”). Nell’occasione non si è pensato, però, di dar corso alla delibera, che pure ha compiuto l’iter previsto, di intitolazione dello spazio chenel tempo ha assunto una connotazione culturale a Franco Fortini, intellettuale degno di rappresentarlo.

Nell’ipotesi originaria, la cerimonia di inaugurazione di Piazza Fortini avrebbe dovuto prevedere la partecipazione del cantante Angelo Branduardi, allievo del poeta in un Istituto Tecnico per il turismo del milanese. Branduardi è rimasto molto legato a Fortini, a cui deve canzoni come “Domenica e Lunedì”, contenuta nell’album omonimo, eseguita dagli studenti dell’Istituto “Corridoni” nel convegno 2010. Sorprende nella vicenda Fortini, che abbiamo visto ha un percorso lungo oltre un decennio, il disinteresse del mondo politico – soprattutto di quella parte che decise l’intitolazione di piazza Conchiglia al poeta – impegnato nella ricerca delle candidature a sindaco, con le “brutte figure” che abbiamo segnalato. Sosteneva Indro Montanelli che “una comunità che ignora la propria storia non ha un grande futuro.

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