Civitanova, Cognigni: “ieri, inquietante consiglio comunale”

“Strumentale e demagogico discutere per ore dell’inserimento di un consigliere non italiano legalmente residente in città che abbia raggiunto sei mesi di permanenza e che però non ha neanche facoltà di voto”

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa da parte dell’assessore alla sicurezza del Comune di Civitanova Giuseppe Cognigni:

“Suscita sgomento, la situazione creata dall’opposizione ieri sera nel corso del consiglio comunale aperto a Palazzo Sforza. Di tutti gli argomenti che dovevamo trattare sono state impiegate due ore per trattare l’Art. 35, delibera n.85 approvata nel consiglio comunale del 2010, che ha infiammato la discussione in sala. I consiglieri di opposizione Stefano Massimiliano Ghio e Pier Paolo Rossi hanno sciorinato in lunghissimi panegirici l’articolo in questione e che prevede l’inserimento in Consiglio di un rappresentante non italiano, legalmente residente in città che abbia raggiunto sei mesi di permanenza da noi e che però non ha neanche facoltà di voto. Rappresentante a caso che non dovrebbe neppure tenere conto semmai del gruppo maggiormente rappresentativo fra i nostri cittadini. La base elettiva è stata calcolata in poco più di 4000 persone, e con pedissequa elencazione, e’ stata indicata la composizione nel dettaglio. Persone provenienti da paesi estremamente lontani e diversi per lingua, tradizioni, abitudini di vita” – precisa Cognigni.

“Tale figura, per statuto, non ha diritto di voto, ma può esprimere un parere, o fare un’ interrogazione. Come mai dal 2010 nessuno l’ha applicato e soprattutto come mai la giunta precedente alla nostra, di Sinistra, non ha proceduto in tal senso? I due consiglieri di opposizione Stefano Massimiliano Ghio e Pier Paolo Rossi, hanno memoria brevissima, evidentemente non ricordano di essere stati al governo della città. Ora strumentalmente e demagogicamente, come loro consuetudine, perché non si sono ancora ripresi dalla ‘batosta’ elettorale di quasi due anni fa, ripropongono ciò che potevano fare tranquillamente ma che non hanno fatto. – continua l’assessore alla sicurezza – “In più ci chiedono anche di farlo in breve tempo. Inoltre, è stato intollerabile l’attacco alla consigliera Monia Rossi, che ha espresso parere negativo alla proposta, entrando nel merito dei modi e dei tempi in cui l’Articolo era stato introdotto e parlando dell’esperienza personale. La Sinistra non può far lezioni d’integrazione visti i danni che hanno prodotto negli ultimi anni, creando un  mercato indecoroso in cui i primi a guadagnarci sono stati loro”.

La ‘pacchia è finita’, tanto per citare Salvini. Sarebbe ora che la Sinistra si occupasse dei cittadini Italiani e dei tanti problemi che si sono accumulati con la crisi e che i loro governi hanno aggravato. La strada non è certo quella indicata dai due consiglieri, né crediamo nelle loro presunte lezioni. Su questo argomento andrò fino in fondo. Per questo ho chiesto formalmente di incontrare il sindaco Ciarapica a cui farò una proposta che verrà sottoposta alla giunta e che mi auguro metterà tutti d’accordo, maggioranza e opposizione” – conclude Cognigni.

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