Civitanova, Bruno Mazzoni è il primo finalista del Premio Annibal Caro alla traduzione

Bruno Mazzoni

Si è aggiudicato il titolo per aver tradotto dal romeno “Il Levante” di Mircea Cartarescu

E’ Bruno Mazzoni, per la traduzione dal romeno de “Il Levante” di Mircea Cartarescu, edizione Voland, il primo finalista della terza edizione del Premio Annibal Caro.

Scelto dal Comitato tecnico del Premio a cui quest’anno si è aggiunto il traduttore Luca Fusari, vincitore dell’edizione 2019, Mazzoni, napoletano classe 1946, è uno dei massimi esperti in Italia di lingua e letteratura romena, di cui è stato professore ordinario all’Università di Pisa. Già insignito del Premio nazionale per la traduzione del Ministero dei Beni Culturali nel 2008, ha tradotto altri titoli di Mircea Cartarescu, tra cui la trilogia “Abbacinante”, da tutti considerata un capolavoro assoluto, che ha decretato unanimemente il riconoscimento internazionale dell’autore romeno, più volte candidato al Nobel per la letteratura e finalista del Premio Strega europeo 2016.

“Il Levante”è un testo scritto nel secolo scorso, negli anni ’80, che solo ora vede la luce nella nostra lingua grazie alla attività della casa editrice Voland che sta portando in Italia tutti gli scritti più importanti di Cartarescu.
Questo testo, considerato intraducibile nella sua versione originale, è stato riscritto dall’autore con l’intento di renderlo accessibile anche a coloro che non hanno una conoscenza approfondita della cultura e della poesia romena. Un inno alla libertà e alla poesia, un’epopea piena di vita, come è scritto nella quarta di copertina del libro, che è sicuramente una prima sfida ardua e complessa per la nuova Giuria dei Lettori che quest’anno si è ampliata a ben 150 iscritti.

Appassionati lettori e lettrici che per la gran parte provengono da Civitanova (40%) e dalle provincie della regione Marche (40%), la più rappresentata è quella di Macerata (20%) e a seguire Fermo, Ancona, Ascoli Piceno e Pesaro. Rispetto alle adesioni della scorsa edizione sono aumentate quelle provenienti da fuori regione (circa il 20%) con alcuni iscritti persino da fuori Italia (Germania, Belgio, Francia). Molte delle nuove adesioni arrivano da addetti ai lavori, sono traduttori e traduttrici che hanno scelto di leggere i lavori dei loro colleghi. Le donne sono sempre saldamente rappresentate con una percentuale considerevole che arriva a toccare l’80%. La Giuria ha una componente Under 24 e il 55% è sotto i 44 anni.

Il secondo finalista verrà annunciato la prima settimana di marzo.

Ti potrebbero interessare

Articoli più letti della settimana

Articoli più condivisi

Ultime dalla provincia