Civitanova: assolto perchè il gemello gli somiglia troppo? I chiarimenti dell’avvocato Santoro

Il furto di circa cinque mila euro era stato messo a segno nel marzo 2016

Riceviamo da parte dell’avvocato Simone Santoro alcuni chiarimenti in merito alla decisione presa dai giudici nei confronti del suo cliente accusato di rapina.

“Richiamando le motivazioni dell’assoluzione che si leggono nell’articolo pubblicato il 27.03.2019, è doveroso precisare come l’istruttoria dibattimentale, abbia evidenziato ben altre circostanze fattuali e probatorie.

Di fatto, malgrado una delle presunte p.o. fosse fermamente convinta di aver riconosciuto lo Alessio Zaffarano, nel rapinatore travisato con un  casco integrale, il controesame dei difensori (Simone Santoro e Gian Luigi Boschi) ha fatto emergere diverse circostanze che hanno sgretolato l’impianto accusatorio, fino a dimostrare che il rapinatore non era Alessio Zaffarano.

Il rapinatore era destro, l’imputato mancino, il colore degli occhi era totalmente diverso, non vi era alcun aggancio dell’utenza mobile dello Zaffarano, alle celle telefoniche della zona del fatto, quindi, nessun contatto dell’imputato con dipendenti o ex dipendenti del Brico. La comparsa in udienza dei gemelli Zaffarano, è stato l’ultimo tassello per fugare le certezze di chi affermava di averlo riconosciuto senza alcun dubbio.Proprio questa linea difensiva ha portato la Pubblica Accusa a formulare la richiesta assolutoria con la formula dubitativa in quanto il fatto non era stato provato oltre ogni ragionevole dubbio.

Viceversa il Giudice, dopo la camera di consiglio, ha assolto l’imputato per non aver commesso il fatto.”

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