Cimitero ebraico abbandonato a se stesso: lapidi distrutte da cipresso caduto mesi fa – FOTO

L’intera area somiglia a una vera e propria galleria degli orrori

Una vergogna. Non ci può essere altro aggettivo per come viene tenuto il cimitero ebraico che si trova annesso al cimitero delle Tavernelle ad Ancona. Basta varcare il cancello di accesso al cimitero ebraico per ritrovarsi proiettati in una sorta di galleria degli orrori. Da circa 3 mesi, un grosso cipresso, dal fusto lungo una decina di metri, è crollato devastando una serie di tombe andate in pezzi. Un albero di grosse dimensioni che oltre a creare un dissesto del terreno nel punto in cui vi erano le radici, ha provocato anche l’affossamento di alcune lapidi in marmo andate distrutte.

A distanza di mesi, nonostante le segnalazioni fatte, nessuno è intervenuto per rimuovere questo albero ma la cosa più triste è che dal terreno emergono ossa umane che mani pietose hanno cercato di ricomporre mettendo dei sassi per creare una sorta di copertura improvvisata nelle lapidi andate in frantumi. E pensare che tra queste tombe c’è anche quello di un giovane morto sul Grappa durante la prima Guerra Mondiale. Vi sono pezzi di lapide, vasi ma anche fotografie così come quello che resta di una Stella di David in marmo bianco.

 L’intera zona del cimitero ebraico è in stato di abbandono al punto tale che numerose lapidi sul terreno sono spaccate, altre invece sono scivolate a valle rendendo visibile l’invaso in terra dove sono custoditi i resti mortali. In questa galleria degli orrori non poteva mancare una discarica abusiva. Basta andare nella parte posteriore della struttura, un tempo adibita ad una sorta di Sala del Commiato, che si trova in proprio in fondo al vialetto principale per scorgere sfalci di potatura, bottiglie in plastica, delle reti ombreggianti di colore verde usate di solito nei cantieri, pezzi di lapide, vasi e perfino dei bancali in legno. Una struttura quella della Sala del Commiato chiusa da anni per motivi di sicurezza, ma anche avvicinarsi a questo complesso architettonico rappresenta un pericolo a giudicare dai pluviali per la raccolta dell’acqua piovana che rischiano di cadere in terra da un momento all’altra cosi come le vetrate andate in frantumi.

Ma i problemi al cimitero Ebraico delle Tavernelle non finiscono qui. Alcune tombe di famiglia, molte delle quali monumentali, sono di fatto irraggiungibili a causa della fitta vegetazione che di fatto avvolge le porte di accesso. In poche parole se qualcuno avesse intenzione di varcare la soglia di ingresso alla tomba monumentale si deve munire di un machete. In altre tombe le porte in legno di ingresso sono state sfondate, così come non mancano manufatti che rischiano di venire giù da un momento all’altro. E proprio in una di queste tombe tempo fa si è verificato il crollo del tetto. Buona parte delle lapidi sono inclinate nel terreno, alcune sono crollate cosi come non mancano pini e cipressi che rischiano di venire giù al primo colpo di vento. Un cimitero emblema del degrado e dell’abbandono dove le manutenzioni, anche quelle più semplici da parte del Comune, non vengono fatte. Una situazione vergognosa che di fatto si estende anche al resto del cimitero delle Tavernelle.

Michele Raffa
Author: Michele Raffa

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