PROMOZIONE – Uno a zero su Tavullia Valfoglia con un match pazzesco
Una vittoria pesante, ma arrivata al termine di una gara durissima, in cui il Moie Vallesina ha dovuto stringere i denti fino all’ultimo. Mister Lorenzo Ciattaglia analizza con grande onestà il successo per 1-0 sul Tavullia Valfoglia, riconoscendo anche i meriti degli avversari. “È stata una partita che ti toglie qualche anno di vita”, esordisce il tecnico. “Devo essere onesto: forse il Tavullia Valfoglia non meritava la sconfitta, perché nel secondo tempo ci ha messo in difficoltà”.
Il Moie Vallesina ha pagato anche alcune assenze: “Avevamo tre indisponibili importanti e questo ci ha limitato nei cambi e nella gestione della gara. Nel secondo tempo abbiamo sofferto“.
E proprio la capacità di resistere è stata la chiave: “Quello che avevo chiesto ai ragazzi era di saper soffrire e combattere. Oggi non serviva solo organizzazione o qualità, serviva proprio questo spirito”.
Una vittoria che tiene aperta la corsa salvezza, ma senza illusioni: “Non siamo ancora salvi. All’ultima giornata andremo su un campo difficile come Lunano, contro una squadra che ha vinto il campionato e a cui faccio i complimenti, perché ha meritato”.
Cattaglia sottolinea però il lavoro fatto da quando è arrivato: “Questa è la decima partita della nostra gestione e abbiamo fatto 18 punti. È stato un capolavoro“. Meriti condivisi con il gruppo: “Non è merito mio o del mio vice, ma dei ragazzi. Rialzarsi così non è facile e gli va fatto un grande applauso”. Ora manca l’ultimo passo: “Serve ancora uno sforzo. Sarebbe una salvezza diretta storica per come si era messa la stagione”.
Sconfitta amara per il Tavullia Valfoglia sul campo del Moie Vallesina, ma con la consapevolezza di aver disputato una gara che, per quanto espresso, avrebbe potuto portare almeno a un pareggio. Claudio Cicercchia analizza con lucidità una partita che ricalca un copione già visto nel corso della stagione. “Purtroppo si sta ripetendo il copione di diverse partite”, spiega il tecnico. “Quest’anno il campionato ha preso una piega in cui i risultati, molte volte, sono stati anche bugiardi”.
Le occasioni non sono mancate: “Non è solo colpa nostra, perché oggi le opportunità le abbiamo avute. Potevamo raddrizzare la partita, anche se un punto ci avrebbe detto poco, perché eravamo venuti qui per vincere”.
Il problema, però, resta sempre lo stesso: “Purtroppo parliamo di disattenzioni che non dovrebbero esserci in questa categoria. Una volta è un giocatore, una volta un altro, ma commettiamo errori banali che alla fine ci costano il risultato“. Cicerchia individua con chiarezza il limite principale: “Non siamo così efficaci nel concretizzare le occasioni che creiamo e, allo stesso tempo, abbiamo pagato per tutta la stagione gli errori difensivi, che sono stati davvero tanti”. Un mix che ha inciso pesantemente sul rendimento: “Quando prendi gol sistematicamente per disattenzioni e non riesci a dare la svolta alle partite, fai fatica. E ci ritroviamo in una situazione un po’ imbarazzante”. Nonostante tutto, il tecnico non perde di vista l’atteggiamento della squadra: “Quello che mi fa piacere è aver visto una squadra ancora viva, con voglia di fare risultato su qualsiasi campo. Questo è un segnale importante”. E conclude con uno sguardo più ampio: “Non è solo questa partita, è l’andamento di tutto il campionato. Ora dobbiamo cercare di chiudere nel miglior modo possibile”.
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