“Ci sarà da soffrire ma la gente di Macerata ci darà una mano”

Mister Sauro Trillini

PROMOZIONE – Mister Trillini è carico in vista della partita decisiva col Monturano

E’ arrivato a Macerata a stagione inoltrata con la squadra che si trovava in zona playoff ma distante 9 punti dalla capolista Chiesanuova. Un distacco difficile da colmare ma lui Sauro Trillini tecnico di lungo corso ha fatto tutto tranne che guardare la classifica e domenica dopo domenica è riuscito a rientrare nella lotta per il primo posto vetta che peraltro ha conquistato nella penultima giornata di campionato vincendo in casa per 5 a 2 contro la Palmense mentre il Chiesanuova è andato a perdere per 2 a 1 sul campo del Trodica.

Risultati che di fatto hanno spedito la Maceratese in testa con 70 punti uno in più rispetto al Chiesanuova. Campionato di promozione che sabato vivrà il suo ultimo atto della stagione con la Maceratese che sarà impegnata sul terreno del Monturano Campiglione mentre il Chiesanuova in casa con il Potenza Picena. Una cosa è certa quella appena iniziata non è una settimana come le altre per Sauro Trillini che senza tanti mezzi giri di parole arriva subito al dunque: “Con il Monturano ci giochiamo il campionato inutile negarlo il che significa che saremo costretti al risultato pieno. Fisicamente stiamo bene ma quello che davvero conta è l’aspetto mentale. Siamo ad un passo da un traguardo davvero importante ma ora spetterà a noi chiudere la contesa contro una squadra forte come si è dimostrato il Chiesanuova. C’è poco da dire, certe partite si preparano da sole non sono certo io a dover spiegare l’importanza di questa gara. Ci sarà da soffrire ma sono convinto che la gente di Macerata ci darà una mano per raggiungere questo obiettivo. Nelle ultime gare di campionato l’entusiasmo si è riacceso il che significa che nella partita più importante della stagione non saremo soli”.

Quale è stato il segreto di questa lunga rincorsa al Chiesanuova: “Sono arrivato a stagione iniziata e la prima cosa che un tecnico deve fare è quella di conoscere l’ambiente. Nel mio caso non è stato cosi semplice anche per il fatto che quando abbiamo iniziato a conoscerci è arrivata la sosta per il Covid. Per diverse settimane ci siamo allenati a corrente alternata ma poco alla volta il gruppo si è unito e compattato. Il nostro merito è quello di non aver mai guardato la classifica. Sono arrivato che la Maceratese era al limite della zona playoff distante 9 punti dalla vetta ma noi questo aspetto non lo abbiamo mai tenuto in considerazione. Resta il fatto che poco alla volta siamo riusciti a conquistare la vetta della classifica che ora saremo costretti a difendere nell’ultima giornata di campionato”.

Quanto è stato difficile rinunciare ad un giocatore come Mastronunzio?: “Il calcio cosi come la vita è fatta di decisioni che possono essere prese in maniera individuale o al termine di un percorso di condivisione. Nel caso di Mastronunzio la scelta è il frutto di percorso condiviso con la società che ha deciso di rinunciare al giocatore anche per il fatto che poi sono arrivate altre pedine”.

Dalla Home


Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Articoli più letti della settimana

Ultime dalla provincia