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Chiusi altri quattro negozi di Cannabis Light nel Maceratese- FOTO

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L’operazione della Polizia di Stato di Macerata

Ancora una volta l’azione sinergica realizzata tra la Polizia di Stato con il Questore Antonio Pignataro e Autorità Giudiziaria con il procuratore capo Giovanni Giorgio e i suoi valorosi sostituti ha funzionato perfettamente. L’obiettivo perseguito dal Questore mira a tutelare le giovani generazioni dal dramma della tossicodipendenza.

Oggi (8 ottobre) sono quattro gli esercizi commerciali chiusi (Macerata, Civitanova Marche e Camerino) di cui tre di questi già oggetto di chiusura nei mesi scorsi. Questi negozi svolgevano la loro attività in disprezzo delle norme che tutelano la salute pubblica, valore costituzionalmente riconosciuti dalla Carta Costituzionale, e letteralmente calpestando la stessa pronuncia della Corte di Cassazione in sezioni unite in cui è chiaramente statuito che la commercializzazione di tali prodotti è vietata in quanto in essi è sempre presente un contenuto di Thc.

Stiamo purtroppo assistendo ad una maldestra e tenace “strategia criminale” delle aziende produttrici che hanno ridotto il contenuto di infiorescenze presenti in ogni singola confezione riducendone il peso da 5 grammi a 1 grammo in modo tale che il principio attivo (espresso in mg) non superi la soglia di principio attivo che erroneamente viene fissata da 2.5 a 5 mg come se al di sotto di tale soglia non si parlasse di sostanza stupefacente e non procurasse patologie irreversibili.

Occorre quindi un intervento normativo chiaro volto a vietare la vendita di queste sostanze affinchè si eviti che le autorità giudiziarie territoriali possano decidere le une in maniera discordante dalle altre creando confusioni e disparità e facendo venir meno il principio di legalità che è alla base del nostro ordinamento giuridico.

Tutto è cominciato da una lettera, quella di un papà e di una mamma che chiesero un incontro con il Questore Pignataro per raccontare la loro grande preoccupazione riguardo la facilità con cui il proprio figlio appena adolescente poteva procurarsi sostanza stupefacente in città, vista l’apertura di negozi di cannabis light nella città di macerata. “Li ricevetti, ricordo, una mattina nel mio ufficio e, andando loro incontro sulla porta per  invitarli  ad accomodarsi, scoppiarono entrambi in lacrime, increduli di essere stati ricevuti personalmente dal questore e poter condividere il loro dramma”.

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