“Cessione Raffineria? Salvaguardare salute, occupazione e sicurezza”

di Gianluca Fenucci

«In merito alla possibile attivazione del golden power da parte del governo per la vendita del gruppo Api alla società azera Socar ribadisco la necessità che ogni passaggio della procedura avvenga con la massima attenzione e trasparenza, a tutela del territorio e della comunità falconarese». La sindaca di Falconara Stefania Signorini torna sulla questione della vendita della raffineria spiegando che “il comune di Falconara non ha competenze né poteri diretti in materia di golden power, che rientra esclusivamente nelle prerogative del governo nazionale”. «Abbiamo il dovere di rappresentare con forza le istanze del territorio e di sollecitare tutte le garanzie necessarie sul piano occupazionale, della sicurezza, ambientale e sanitario – dice la sindaca – ed è per questo che fin dall’annuncio della cessione ho attivato un confronto diretto con l’attuale proprietà, convocando al Castello Ugo Maria Brachetti Peretti, presidente di Api Holding, che ha raggiunto appositamente Falconara da Roma per un incontro istituzionale. In quell’occasione Brachetti Peretti ha assunto l’impegno a mettere in contatto il sindaco con la nuova proprietà non appena subentrata la Socar, per consentire un dialogo diretto sul futuro del sito falconarese». Nel corso del confronto, la sindaca ha ribadito alcune priorità irrinunciabili: la salvaguardia dei livelli occupazionali, la sicurezza degli impianti, la tutela della salute pubblica e il miglioramento delle condizioni ambientali, elementi che devono restare centrali anche nella fase di valutazione da parte del Governo. «L’eventuale ricorso al golden power – dice la Signorini – è uno strumento di garanzia, utile a verificare che la transizione industriale non comporti rischi per il territorio e che siano assicurati investimenti concreti in sicurezza, sostenibilità e innovazione. Non si tratta di ostacolare un’operazione industriale ma di vigilare affinché questa transizione rappresenti una reale opportunità di miglioramento per i lavoratori, per l’ambiente e per la città. Falconara paga da decenni un prezzo molto alto in termini ambientali e industriali e ha diritto a certezze e tutele rafforzate».

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